Terme Vigliatore, sequestro di beni per un imprenditore edile

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Beni per 258mila euro, riferibili ad una società edile, sono stati posti sotto sequestro preventivo dalla Guardia di finanza della Tenenza di Barcellona, su ordine del gip Danilo Maffa. Somme, queste, che l’amministratore delegato non avrebbe versato al fisco portando in detrazione persino crediti d’imposta che gli inquirenti ritengono inesistenti.
L’inchiesta vede coinvolto per frode fiscale l’imprenditore Dario Sottile, 33 anni, di Barcellona, legale rappresentante e amministratore unico della società “3S srl”, con sede legale e amministrativa in Terme Vigliatore. Nel mirino delle fiamme gialle ci sono i mancati versamenti di imposte per il periodo compreso tra il 2010 ed il 2011.
La Procura aveva chiesto ulteriori sequestri di beni ma per il momento il provvedimento è stato limitato alle somme dei conti correnti su cui opera l’unico indagato.
L’inchiesta aveva preso il via nel marzo di un anno fa nei confronti della società “3S srl”, impegnata nella costruzione di edifici residenziali e commerciali con sede in Terme Vigliatore. Dalla verifica è emerso che la società per il 2011 non ha eseguito i versamenti dell’Iva dovuta per l’ammontare di 58.254 euro. Dalle indagini è emerso inoltre che la società ha utilizzato nei modelli di pagamento F 24, crediti Iva e crediti d’imposta, riferiti alle nuove assunzioni nelle aree svantaggiate che in realtà erano inesistenti, o comunque non dovuti.