Salvo Messina, il dissesto e le “anomalie”

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Lunedì sera il Consiglio Comunale di Brolo, con ogni probabilità, approverà la delibera che sancisce il dissesto economico finanziario. Ciò sulla scorta delle relazioni depositate dagli ispettori regionali e, da ultimo, dal revisore dei conti e dal nuovo responsabile del servizio finanziario del Comune. In attesa del dibattito d’aula, la battaglia è già iniziata. L’ex Sindaco Salvo Messina, sottoposto al divieto di dimora a Brolo dopo sei mesi di arresti domiciliari, ha presentato un esposto alla Procura di Patti, alla Procura della Corte dei Conti e all’Assessorato Regionale agli Enti Locali in cui contesta le risultanze dell’ispezione regionale, firmata dal dirigente Giuseppe Morale che, in sostanza riconosceva l’esistenza dei presupposti del dissesto. Secondo l’ex sindaco vi sarebbero numerose anomalie nel conteggio dei debiti del Comune, “anomalie facilmente individuabili sulla scorta dei dati recuperati dai siti del Comune e di altri enti”. Nelle 14 pagine dell’esposto, Salvo Messina elenca una serie di passività del Comune di Brolo che, nella relazione degli ispettori, sarebbe stata riportata in modo errato, debiti potenziali riportati, secondo l’ex sindaco, “in misura di gran lunga superiore alla realtà, oppure riportati in più tabelle”. Alcuni importi, scrive l’ex sindaco, non sarebbero dovuti e altri ancora sarebbero stati inseriti come debiti fuori bilancio senza l’approvazione del Consiglio Comunale. Nell’esposto, Salvo Messina contesta i debiti con ditte private, consorzi e società come l’ex Ato 2, l’Eni e la Tirreno Ambiente, elenca contenziosi, transazioni, pagamenti parziali o definitivi che impedirebbero alle somme di essere inserite nell’elenco dei debiti che genererebbero il dissesto. Salvo Messina contesta anche alcuni provvedimenti adottati dall’attuale amministrazione, come la nomina di Grazia Curasì a responsabile del servizio finanziario. Nomina illegittima, secondo Messina, in quanto la Curasì è dipendente del Comune di San Marco D’Alunzio con la categoria C, mentre a Brolo ci sono altri responsabili di degli uffici e dei servizi appartenenti alla categoria D a cui l’incarico poteva, ai sensi di legge, essere assegnato. Salvo Messina, che ha inoltrato l’esposto anche ai consiglieri comunali che si accingono a votare sul dissesto, ritiene illegittime anche alcune ordinanze e delibere adottare dall’attuale amministrazione per interventi di somma urgenza e chiede alla Procura di accertare eventuali violazioni di legge e alla Regione di rivisitare la relazione degli ispettori.

Giuseppe Pintaudi