Precari, sindacati all’attacco

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Le sentenze ci sono e vanno rispettate. Ma nel mondo del precariato siciliano questo non avviene. “La reiterazione dei contratti oltre i 36 mesi, avvenuta prima del 13 maggio 2011, va sanzionata con la costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato”, la sentenza madre della Corte di Giustizia Europea parla chiaro. Uniti, i sindacati, tornano a lanciar battaglia. Da una parte la Cgil con il suo slogan: “Stabilizzazione precari ce lo chiede l’Europa” scelto per aprire le assemblee in tutti i luoghi di lavoro per definire le procedure legali. Dall’altra parte, la Cisl pronta a presentare ricorso al giudice competente. Le due organizzazioni sindacali ritengono necessario intraprendere azioni legali per mettere la parola fine ad una vertenza infinita.“E’ arrivato il momento di non stare più con le mani in mano ma di fare qualcosa di veramente concreto per dire basta a questa vergognosa pagina di precariato che da oltre 25 anni condanna nel limbo occupazionale migliaia di lavoratori”. Queste le parole della segretaria generale della Cgil di Messina, Clara Crocè. Per primi ad intraprendere questo percorso, i precari della Provincia regionale della sanità del comprensorio di Milazzo che hanno già incontrato i legali messi a disposizione dalla CGIL. Il Governo regionale – rincara la dose Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl – si è limitato solo a una proroga per tutto il 2015 e, in attesa dell’approvazione della Finanziaria, a concedere il contributo sino al 30 aprile, senza affrontare concretamente il problema. A questo punto siamo pronti alla presentazione del ricorso al giudice competente. Calogero Emanuele, infine, si rivolge agli amministratori locali: “Serve un patto comune per superare definitivamente la questione, senza fughe in avanti e prese di posizione che hanno solo il sapore elettoralistico”.

 

Morosito