Le note di Calogero Giallanza per unire il Mediterraneo

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Riportare alla vita il secolare sincretismo mediterraneo attraverso melodie e versi di poesia: è uno degli

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obiettivi del trio musicale Shulùq guidato dal flautista di Naso, Calogero Giallanza e che si è esibito nelle ultime ore alle porte di Beirut in Libano.
Come riferisce l’Istituto italiano di cultura di Beirut, il concerto di Giallanza, del chitarrista e cantante Salim Dada e del percussionista Andrea Piccioni, si è svolto ieri sera nell’anfiteatro dell’Università Notre Dame di Luayze, sulle colline che sovrastano la capitale libanese.
Le loro musiche si ispirano ai poemi di Ibn Hamdis, poeta arabo-siciliano del 11/mo secolo. Da qui il titolo del progetto musicale – il sogno di Hamdis – che intende “riprendere il filo di un discorso artistico specifico della Sicilia e del Mediterraneo.