Capo d’Orlando, nasce un nuovo centro raccolta dei rifiuti

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Rifiuti come risorsa e ricchezza e non più come problema da affrontare a carissimo prezzo. E’ una strada percorribile, è un percorso che finalmente comincia ad essere preso in considerazione dai privati. Ha iniziato una società composta da giovani lo scorso anno con la sistemazione in città di una decina di compattatori per il riciclaggio della plastica (1 milione le bottiglie raccolte in 12 mesi) si prosegue con una nuova iniziativa che parte dai privati. Sabato, infatti, sarà presentato in contrada Masseria il nuovo Centro Comunale di Raccolta Belvedere.
Si tratta di un’apposita area attrezzata con contenitori e zone open-space, dove i gli orlandini potranno depositare, in maniera assolutamente gratuita, i rifiuti oggetto di raccolta differenziata. Per ogni chilo di rifiuti conferito, gli utenti riceveranno degli eco-punti, spendibili in attività commerciali convenzionate. In pratica buoni che valgono denaro e invoglieranno tutti ad una selezione più massiccia delle tipologie di immondizia.
Il centro sarà aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 17, e raccoglierà bottiglie di acqua e bevande, flaconi (detersivi, sapone liquido, shampoo, bagnoschiuma), contenitori e barattoli, cassette per la frutta. Ma anche lattine per bibite, scatolame metallico per alimenti pentole, biciclette, reti da letto, contenitori in metallo non contaminati da sostanze pericolose, infissi in metallo, rubinetteria e soprattutto pneumatici, oli minerali, batterie al piombo, olio proveniente da alimenti apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Si tratta di una grossa novità che, se utilizzata in maniera massiccia dall’utenza, potrà indurre l’amministrazione ad intervenire sull’attuale servizio porta a porta. La differenziata svolta sino ad oggi, infatti, non ha dato risparmio in bolletta. Con l’esistenza dei centri di raccolta (uno, in contrada Pissi è gestito dalla ditta che si occupa dello smaltimento dei rifiuti) o le macchinette per la plastica diffuse sul territorio, si può cominciare a ragionare anche sulla diminuzione dei passaggi settimanali degli operai della raccolta. Quello darebbe un vero decremento dei costi per i cittadini.