Liberi tutti, ma fuori da Brolo

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Morosito

Sono liberi Carmelo Arasi, Rossella Arasi, Salvo Messina, Santa Caranna, Antonella Campo e Giusy di Leo, i sei indagati per lo scandalo mutui a Brolo. Dopo sei mesi di arresti, Arasi in carcere, gli altri ai domiciliari, alla mezzanotte sono scaduti i termini della custodia cautelare e gli indagati sono tornati in libertà, tutti però con il vincolo del divieto di dimora nel territorio di Brolo. Come avevamo detto nei giorni scorsi, dopo il rigetto della richiesta di proroga per tre mesi delle misure cautelari, il Gip di Patti, Ines Rigoli, ha infatti accolto la richiesta del pm Bonazinga, applicando la misura meno afflittiva. A motivare il divieto di dimora, per il Gip, la necessità di evitare la permanenza degli indagati nel contesto sociale brolese, scenario delle condotte per cui sono accusati.  Nei provvedimenti, per quanto ovviamente riferiti ad ogni singola fattispecie di ciascun indagato, emerge comunemente il rischio d’inquinamento probatorio e soprattutto la preoccupazione che gli indagati, permanendo a Brolo, potessero esercitare pressioni su persone in grado di riferire circostanze rilevanti ai fini dell’inchiesta tutt’ora in corsa, o disperdere, alterare ed occultare fonti di prova.  Esigenza cautelari, dunque, secondo il Gip, ancora persistenti per quanto non fronteggiabili con la più grave misura cautelare, tanto da indurre a respingere la proroga degli arresti ma applicare la misura sostitutiva del divieto di dimorare nel territorio del Comune di Brolo o accedervi senza autorizzazione. Tutti e sei gli indagati hanno ottemperato al provvedimento eleggendo il nuovo domicilio fuori dai confini brolesi, a quanto risulta, in prevalenza nei centri limitrofi tra Gliaca di Piraino e Gioiosa Marea. Gli avvocati difensori stanno comunque predisponendo le istanze di revoca al Gip o al Riesame.