Due condanne e tre assoluzioni per la morte di Emanuela Pruiti

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Due condanne per omicidio colposo, tre assoluzioni. Si è chiuso così il processo di primo grado per la morte della studentessa diciottenne di Naso, Emanuela Pruiti Ciarello. Il giudice monocratico del tribunale di Barcellona, Maria Tindara Celi, ha condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione Felice Siracusa e Gaspare Sceusa, nelle qualità di direttore tecnico e di esercizio del consorzio autostradale e responsabile tecnico della A/20; entrambi, in solido con il consorzio autostrade, responsabile civile, dovranno risarcire il danno alla famiglia della studentessa, costituitasi parte civile con l’avvocato, Francesco Cacciola. Il giudice ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di 200 mila euro. Assolti perché il fatto non costituisce reato l’ex presidente del Cas, Antonino Minardo, poi il responsabile dell’assistenza e sicurezza delle autostrade Nunzio Cocivera ed il responsabile del tratto autostradale Messina-Milazzo, Giovanni Seminara. L’incidente avvenne il 4 settembre 2007, in prossimità dello svincolo autostradale di Milazzo. La ragazza stava tornando a casa, dopo aver sostenuto positivamente la prova selettiva per l’ammissione alla facoltà di Medicina dell’università di Messina e finì fuori strada con la sua Fiat Panda e precipitò nella scarpata sottostante.