Ghiri, gli agricoltori protestano

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Morosito

Una crescita esponenziale di esemplari che stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo della coltivazione delle nocciole, un tempo fiorente sui Nebrodi. E’ quella dei ghiri, roditori che devastano il prodotto e che stanno proliferando in tutto il comprensorio. Negli ultimi anni i produttori di nocciole hanno avviato mobilitazioni chiedendo aiuto alla politica ed agli esperti per contenere il fenomeno. Così, ieri mattina, una cinquantina di loro ha accolto con cartelloni, ma pacificamente, l’assessore regionale Antonino Caleca a Villa Piccolo di Capo d’Orlando, dove l’esponente della giunta Crocetta si è recato per presenziare ad un incontro.
Uno studio realizzato grazie alla collaborazione tra il Parco dei Nebrodi e la Fedeparchi, che rappresenta tutte le aree protette d’Italia, individua una serie di misure con un approccio integrato tra metodi ecologici, creazione di fasce di interruzione ambientali e metodi di controllo diretto.
Lo studio prevede di incrementare la popolazione di uno dei nemici principali del ghiro che è l’allocco, posizionando strutture di nidificazione e creando ove possibile delle fasce di interruzione “ambientale” tra i noccioleti e le aree boscate. Il secondo metodo è quello che prevede la cattura dei ghiri mediante l’installazione di trappole nei noccioleti.