Laccoto: “Continuità territoriale da garantire con atti concreti”

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Dopo aver presentato la settimana scorsa un’interrogazione sull’ipotesi di soppressione dei treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia, il deputato regione del Partito Democratico Giuseppe Laccoto torna sull’argomento chiedendo un’azione sinergica e forte da parte delle Istituzioni preposte. “Il governo deve dire a chiare lettere qual è il suo progetto per la Sicilia – afferma Laccoto. Se da un lato si parla di investimenti e di potenziare le infrastrutture, dall’altro non si possono depredare i trasporti. Tagliare i treni a lunga percorrenza significa penalizzare pesantemente i viaggiatori, soprattutto gli anziani e i disabili costretti a scendere a Messina e Villa San Giovanni per traghettare a piedi. Non è una condizione accettabile in un paese civile. E non si tratta di un danno arrecato a Messina e alla sua Provincia, ma all’intera Regione: un provvedimento – prosegue il deputato Pd – che scoraggia investimenti di imprese oltre ad avere potenziali ripercussioni negative sull’economia turistica e sull’occupazione. Questa è una battaglia che non ha confini: la deputazione nazionale e quella regionale devono fare fronte comune al di là delle posizioni politiche. La continuità territoriale deve essere garantita con atti concreti e non con dichiarazioni di facciata – conclude Laccoto – la Sicilia deve pretendere e fornire servizi efficienti per i propri cittadini”. Anche per il deputato Filippo Panarello “L’orientamento delle Ferrovie dello Stato, di ridurre i treni  a lunga percorrenza  da e per la Sicilia, è inaccettabile. si mette in discussione la continuità territoriale ed il diritto alla mobilità dei siciliani  e si penalizza ulteriormente il nodo ferroviario dello Stretto”. Panarello annuncia la presentazione di una mozione “affinché l’iniziativa già assunta dal presidente Crocetta  nei confronti del ministro Lupi e del Governo nazionale possa essere sostenuta da un pronunciamento del parlamento regionale”.