Massimo Romagnoli scrive dal carcere. “Mi hanno abbandonato”

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Morosito

Attende ancora l’estradizione negli Stati Uniti ma soprattutto si sente abbandonato da quella politica di cui ha fatto parte, come deputato nazionale. Massimo Romagnoli, orlandin, ex parlamentare di Forza Italia, è stato arrestato lo scorso dicembre in Montenegro con l’accusa di traffico d’armi. A richiedere l’arresto di Romagnoli sono stati gli Stati Uniti che lo accusano anche di finalità terroristiche, visto che le armi dovevano andare ai Farc, i guerriglieri colombiani.
Romagnoli, con una lettera inviata al sito “ItaliachiamaItalia”, che gli è sempre stato vicino durante la sua esperienza politica  si dice adesso abbandonato da tutti. Anche da quel partito, Forza Italia, a cui comunque ha dato per anni il proprio contributo.
Romagnoli è, ancora oggi, membro del Consiglio generale degli italiani all’estero ma neppure da quel fronte è arrivato alcun sostegno in queste settimane. Così, l’ex deputato ha deciso di prendere carta e penna e dal carcere di Podgorica ha inviato al segretario generale del Consiglio, Elio Carozza, e ai suoi colleghi del CGIE un messaggio scritto a mano, nel quale, in sintesi, chiede una cosa soltanto: aiutatemi.
Romagnoli spiega di avere cercato di contattare più volte Carozza, attraverso l’Ambasciata d’Italia in Montenegro, ma il segretario generale non gli ha mai fatto avere una risposta. “Fate intervenire il ministero degli Esteri”, chiede Romagnoli ai suoi colleghi consiglieri. Ripete di essere innocente e di non avere nulla a che vedere con le accuse che gli vengono rivolte.
Spiega anche che l’ambasciata d’Italia in Montenegro gli sta dando la massima assistenza: “l’Ambasciatore in Montenegro, insieme alla dottoressa Fontana e alla dottoressa Pesci, tutte le settimane mi vengono a trovare, mi fanno sentire il loro aiuto e sostegno”.