Tortorici, il “ragioniere” replica al sindaco sui ritardi negli stipendi

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Morosito

Non si è fatta attendere ed è destinata ad alzare i toni politici la replica dei Sebastiano Armeli, Responsabile del servizio finanziario del Comune di Tortorici alla lettera dei giorni scorsi del sindaco Carmelo Rizzo Nervo sui ritardi nel pagamento degli stipendi. In pratica il primo cittadino accusava lo stesso responsabile del servizio finanziario del mancato pagamento delle spettanze per i dipendenti  dei mesi di settembre e ottobre 2014  in presenza di somme depositate in Banca da oltre 15 giorni.
Dura e documentata la risposta di Armeli che accusa l’amministrazione della mancanza di somme, al 15 gennaio, presso l’Unicredit. Anzi, come emerge dall’estratto conto a quella data, il comune era sotto  di 398.840 euro : cioe’ il  Comune risultava addirittura debitore per anticipazione di cassa.
“Il contenuto della nota non trova fondamento e non risulta a verita’ quanto esposto e comunque nessuno ha mai chiesto all’ufficio ragioneria la disponibilità  sulle anticipazioni  di cassa- aggiunge il ragioniere- il personale responsabile dei  servizi contabili oltre ad aver effettuato, molto velocemente l’adempimento straordinario di inizio anno e precisamente la conversione della vecchia contabilità  alla nuova, ha peraltro effettuato entro il 15/1/2015 i mandati di pagamento degli stipendi di settembre e ottobre 2014   il cui ammontare complessivo ha superato i 600 mila euro”.
“Si precisa inoltre- aggiunge il ragioniere del comune-  che al 19 gennaio  il Tesoriere non ha provveduto all’accredito degli stipendi esclusivamente per insufficienza di cassa”.
L’Ente versa in situazione di predissesto finanziario dal 2012  e da oltre un decennio  non ha avuto mai un  “fondo di cassa” ma e’ stata sempre attivata l’anticipazione di tesoreria,  ovvero “soldi prestati” che a fine anno bisogna regolarmente restituire.
“E’ da sottolineare- conclude Armeli- che concorrono  fra le altre cose a determinare il deficit di cassa sia la rinuncia, meno di un mese fa, al fondo di rotazione ministeriale di   circa 1.600.000 euro  già assegnato al Comune  sia lo slittamento al 30 novembre del 2015 degli incassi  di circa  700.000 euro della tassa smaltimento rifiuti. Ritengo quindi- conclude il funzionario che  le contestazioni di cui alla nota sono del tutto infondate  e possono negativamente contribuire su fattori psicologici dei dipendenti  che operano alla contabilità e che potrebbero compromettere l’incolumità degli stessi.