Barcellona, Giaurrina amara

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Né clima di festa né inconfondibile profumo di miele e di Giaurrina, la caramella tipica di questa occasione. A Barcellona per il secondo anno consecutivo si respira invece il profumo delle polemiche e di dissapori che poco hanno a che fare col clima delle celebrazioni in onore di San Sebastiano, patrono della città.
Da ieri, infatti, in piazza Duomo, e le strade limitrofe sono pressoché deserte. Solo sei bancarelle sono state regolarmente montate: tre per la vendita di giocattoli e le altre che vendono giaurrina.
Una adesione molto modesta che ovviamente non ha una spiegazione chiara. Difficile, però, non collegare le assenze (visto che la settimana scorsa in una riunione in comune tutti erano soddisfatti delle collocazioni riservate) con una sorta di solidarietà agli ambulanti arrestati nei giorni scorsi per le proteste scattate durante i festeggiamenti di un anno fa, quando alle bancarelle venne vietata la piazza.
Tra stupore e delusione, quindi, i barcellonesi si interrogano su quanto sta accadendo e sui social network le polemiche divampano
Di sentimento di sconforto e tristezza parla in consigliere Paolo Calabrò, il quale afferma di voler capire la motivazione della scelta di comportamento degli ambulanti per dare loro torto o solidarietà.  “Si vorrebbero capire le ragioni delle loro iniziative, che sicuramente  hanno origine da riflessioni serie e ragionevoli –afferma il consigliere- delle quali il cittadino ha comunque il diritto ad esserne informato  per valutare  se stare loro vicino o di dissentire.”
Il sindaco Collica, invece, fa sapere tutti gli ambulanti devono sapere che accanto a chi monterà ci sarà un’intera città.