Canneto di Caronia, il gruppo di studio rinvia le conclusioni

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Slitta ancora di due mesi la relazione del Gruppo di lavoro, istituito con decreto del 13 ottobre scorso dal capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile Franco Gabrielli, con il compito di cercare di individuare ed approfondire l’origine dei fenomeni nella frazione di Canneto di Caronia.
C’era già stata una proroga a martedì scorso ma il gruppo di lavoro, riunitosi puntualmente quel pomeriggio in teleconferenza Roma-Palermo (al fine di contenere le spese di spostamento del personale), ha  ulteriormente spostato la data della conclusione di 60 giorni. Della commissione fanno parte i rappresentanti indicati dal capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dai Ministeri competenti (Interni, Difesa, Ambiente e Salute), dall’assessore regionale alla famiglia con delega alla Protezione Civile e dal comune di Canneto. Il sindaco, Rino Beringheli, invece,  ha scelto Patrizia Livreri, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Elettrica presso l’Università di Palermo. Sarà affiancata da un altro docente, il professor Nicola Casagli, del Dipartimento di Scienza della Terra dell’Università di Firenze.
Tra i consulenti compare anche il fisico esperto di energia nucleare Marzio Mangialajo.
Secondo i residenti, ancora amareggiati da una inchiesta che ancora non ha prodotto sviluppi e che ipotizza la mano umana, era scontato che il gruppo di studio non sarebbe riuscito a giungere alla conclusione dei lavori. I cittadini, infatti, affermano di non aver mai visto nessuno fare nemmeno un sopralluogo per rendersi conto personalmente cosa è avvenuto. L’unica eccezione è costituita dalla presenza a Canneto del professore Casagli il 12 novembre.

Morosito