Mirto, in attesa del commissario

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Dovrebbe insediarsi ad inizio della prossima settimana il commissario straordinario nominato dalla Regione per reggere le sorti del Comune di Mirto dopo la sfiducia al sindaco Giuseppe Lanaro. Secondo i rumors, sarà Gaetano Gullo, fresco di nomina al comando forestale e funzionario con lunga esperienza all’assessorato beni culturali ed ambientali, a traghettare il centro nebroideo verso le elezioni amministrative della prossima primavera. In attesa dell’ufficialità della nomina e dell’effettivo insediamento del commissario, non è rimasto però a guardare il sindaco sfiduciato Giuseppe Lanaro che ha proposto ricorso al Tar contro la mozione che ne ha decretato la fine del mandato lo scorso 15 Dicembre. Nel suo appello, l’ex primo cittadino, difeso dall’avvocato Rosario Ventimiglia, oltre a porre un dubbio di legittimità costituzionale delle disposizioni della legge regionale,ribadisce sostanzialmente ciò che aveva già espresso in aula nel suo intervento precedente al voto di sfiducia. Lanaro punta infatti l’indice sulla mancanza di presupposti politici ala base della mozione di sfiducia che invece sarebbe stata consumata ai suoi danni per motivazioni personali. E’ lo stesso ex sindaco, infatti, a citare nel suo ricorso l’episodio della separazione dalla moglie come spartiacque che avrebbe indotto il gruppo d’appartenenza “Insieme si può” a voltargli le spalle decretando l’interruzione del mandato due anni e mezzo dopo la sua elezione. Tra i punti salienti del ricorso di Lanaro c’è quindi la vicenda della doppia presentazione della mozione di sfiducia, ritirata in prima battuta, circostanza su cui l’ex sindaco pone dubbi riferendosi all’assenza in aula del consigliere Maria Allò, e poi riproposta qualche settimana più tardi. Il presidente della prima sezione del  Tar di Catania, Salvatore Veneziano, con decreto del 14 Gennaio ha però respinto l’istanza cautelare avanzata da Lanaro, non ravvisando i requisiti di estrema gravità ed urgenza tali da giustificare la concessione della sospensiva, e rimandando tutto alla discussione di merito in camera di consiglio per il prossimo 12 Febbraio.