Stalking, arresto a Barcellona

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Morosito

Impossibile vivere in questo modo, tra le continue persecuzioni dell’ex compagno, un vero e proprio stalker. Un’ossessione continua che turbava anche l’esistenza dei figli, tanto che la donna, da dieci giorni, aveva deciso di non mandarli a scuola. Frastornata dalla vicenda familiare, si è recata alla procura di Barcellona, sistemando sulla ringhiera degli uffici dei magistrati uno striscione con una scritta emblematica: “Proteggete i miei figli!” Un vero e proprio incubo che si è concluso ora con un provvedimento di arresti domiciliari, disposti dal gip del tribunale di Barcellona, Danilo Maffa, a carico dell’ex compagno trentacinquenne. E’ l’epilogo di una lunga storia di stalking, comportamenti ossessivi, violenze e di numerose denunce, tanto che nell’estate scorsa l’uomo era stato arrestato e trasferito ai domiciliari; di seguito fu rimesso in libertà con una misura cautelare più leggera, che, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe violato, tanto che i carabinieri di Barcellona, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica di Barcellona, Fabio Sozio, hanno dato esecuzione ad una nuova ordinanza agli arresti domiciliari disposta dal gip. Il provvedimento del giudice è stato notificato prima che la donna, preoccupata soprattutto per le ripercussioni di queste continue ingerenze anche sui figli, sistemasse lo striscione sulla ringhiera degli uffici della procura, perchè non aveva ancora saputo dell’arresto a carico dell’ex compagno. Da ieri, però, il caso potrebbe essere chiuso e soprattutto i figli potranno ritornare a scuola.