Abusi sessuali sui nipoti. Nonni condannati a Messina

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Morosito

E’ giunta la sentenza di condanna pronunciata dalla Corte d’Assise di Messina a diciotto anni di reclusione per i nonni di due bambini, accusati di violenza sessuale e riduzione in schiavitù dei nipotini. Condannato a 12 anni anche un trentaduenne, ritenuto complice dei due. Al centro delle indagini coordinate dal pubblico ministero  Liliana Todaro, una triste e drammatica vicenda che ha visto loro malgrado protagonisti un bambino di 7 anni e la sorellina di 8 anni. Il caso venne fuori nel 2013 quando i due nonni, un uomo di 66 anni, la moglie di 51 anni e un loro amico e conoscente, dell’età di 32 anni, furono denunciati per per violenze sessuali, pedofilia, pedopornografia e riduzione in schiavitù dei piccoli che avevano in affidamento dopo la morte della madre. I fatti si riferiscono al 2009.. I nonni avrebbero abusato costantemente dei bambini, secondo l’accusa insieme all’amico 32enne, costringendoli a rapporti sessuali completi con loro e con altre persone, che pagavano per ottenere favori sessuali. All’interno dell’abitazione, dove vivevano in condizioni igieniche precarie, furono perfino ritrovate fotografie e videoriprese dei due fratellini durante gli abusi. La vicenda venne a galla grazie all’attenzione dell’ambiente scolastico frequentato dai piccoli. Gli insegnanti notarono nel loro comportamento un forte stato di disagio e segnali che lasciavano presagire qualcosa di oscuro e drammatico, e fecero partire le dovute segnalazioni alla Polizia, che con grande riserbo, inchiodò i responsabili. La sentenza di primo grado era attesa già per Dicembre, dopo la richiesta del  pm di  condanna dei nonni a 16 anni di reclusione, e l’assoluzione del 32enne per “insufficienza di prove”.  Fu però riaperta dell’istruttoria dibattimentale e  dopo la valutazione dei nuovi accertamenti e alcune nuove deposizioni in aula, la corte d’assise ha deciso per la condanna di tutti e tre gli imputati.