Porto Sant’Agata, 30 giorni per adeguare il progetto

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Trenta giorni all’impresa Cogip per adeguare il progetto esecutivo per il completamento del Porto di Sant’Agata Militello a quello definitivo, con riduzione dei costi non previsti, che non possono essere a carico della stazione appaltante. E’ questo l’esito del tavolo tecnico svoltosi tra  l’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello ed il Rup dell’opera Basilio Ridolfo, alla presenza del segretario generale Ribaudo e dell’avvocato Massimo Miracola, in rappresentanza del gruppo degli esperti legali. Alla fine dunque, la strada che il comune di Sant’Agata ha scelto è quella già indicata dal Rup Ridolfo nella sua relazione di Ottobre inoltrata alla Regione e della quale gli stessi uffici del dipartimento tecnico avevano condiviso le conclusioni. Alla Cogip sarà formalizzato l’elenco delle criticità di natura tecnica riscontrate e riassunte da Ridolfo, assegnando il  termine di trenta giorni per rendere il progetto esecutivo conforme all’elaborato definitivo, escludendosi ogni onere finanziario aggiuntivo a carico della stazione appaltante . Discrepanze per poco più di 4 milioni 357 mila euro, di cui 1 milione 832 mila euro per opere la cui realizzazione è immediatamente necessaria e la restante parte, 2 milioni 525 mila euro per opere realizzabili anche in una seconda fase. Differenze  dettate, oltreché da prescrizioni di organi territoriali, da modifiche sul l’edilizia portuale, volumi di cubatura, lavori di escavo,  pontili ed oneri di sicurezza.  La palla, dunque, passa ora alla ditta Cogip che, per suo canto, in passato, quando si era ventilata l’ipotesi dell’avvio di un procedimento di rescissione del contratto per inadempienze, aveva sollecitato l’apertura del confronto con l’amministrazione, annunciando un eventuale riscorso persino ad azioni legali a tutela dei propri interessi. L’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello, con un proprio comunicato, ha quindi fatto sapere che “il provvedimento  che sarà formalizzato nei prossimi giorni alla ditta, varrà anche come avvio del procedimento per rescissione in danno qualora l’impresa stessa non adempirà nei termini previsti agli adeguamenti richiesti”.