Patti, gli studenti per “Charlie”

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Studenti con le matite alzate lunedì mattina al liceo Vittorio Emanuele III di Patti: nel corso di una manifestazione spontanea gli allievi del Liceo si sono riuniti nel nome di Charlie, condannando ogni forma di estremismo e manifestando la loro volontà di libera espressione intellettuale. Organizzandosi in forma autonoma e coinvolgendo insegnanti e personale scolastico, gli studenti si sono riuniti nel cortile della sede centrale di via Trieste e hanno tenuto in mano le matite in segno di solidarietà con i caduti di Parigi, vittime dell’attentato del 7 gennaio scorso. Dopo aver osservato un minuto di silenzio, alcuni rappresentanti dell’assemblea hanno letto i loro messaggi e le loro riflessioni sulla condanna di ogni forma di fanatismo, divenendo pertanto “voce” che si eleva “dai cori di libere e giovani volontà per esprimere la rabbia collettiva” con il solo potere di una penna sollevata, rivolgendo parole di fuoco contro le multiformi sfaccettature dei fanatismi cui si contrappongono “cori che non ammettono museruole né censure religiose, ideologiche e culturali”. I giovani liceali hanno voluto rispondere così con le “armi” in loro possesso: quelle della cultura e soprattutto della cultura della non violenza, anti-fondamentalisti per formazione e sapere contro ciò che nega i principi inalienabili di Liberté, Egalité e Fraternité.