“Oasi”, arresti per i disordini di San Sebastiano

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Sono durate un anno esatto le indagini su disordini e violenze, verificatesi in occasione della festa patronale di San Sebastiano, a Barcellona Pozzo di Gotto, che hanno portato questa mattina all’esecuzione di sette misure cautelari.  L’operazione “Oasi” condotta dai Carabinieri della compagnia barcellonese su disposizione del Gip  Danilo Maffa ha portato all’arresto  di Orazio e Filippo Maggio, rispettivamente di 42 e 69 anni, finiti entrambi ai domiciliari. Divieto di dimora a Barcellona per Domenico Maggio, 40 anni, Giuseppe Mariano Maggio di 34 anni e Giovanni Crinò di 40 anni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, infine, per il 54enne Salvatore Maggio e per Franco Tindaro Triolo di 51 anni. Sono tutti accusati, a vario titolo, di violenza privata aggravata in concorso, per l’irruzione all’interno del Giardino “Oasi” durante la fiera dell’antiquariato organizzata in occasione della festa di San Sebastiano dello scorso anno, evento che si caratterizzò per la protesta degli ambulanti conto la decisione del Comune di modificare la disposizione delle bancarelle in piazza Duomo e vietare l’utilizzo per la vendita ambulante degli spazi di via Roma. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Fabio Sozio, si riferisce in particolare ai fatti accaduti la sera del 19 Gennaio. In un contesto di grande tensione, i venditori ambulanti si erano rifiutati di allestire le proprie bancarelle, manifestando davanti al Comune e nella stessa piazza Duomo. Un gruppo di questi aveva quindi fatto irruzione all’interno del Giardino Oasi, dove si stava svolgendo una fiera di antiquariato ed artigianato locale, chiedendo la solidarietà degli espositori, spingendoli a smontare i loro stand. Secondo quanto emerso dai riscontri degli inquirenti, alcuni ambulanti sarebbero quindi passati alle vie di fatto, staccando materialmente le luci che davano illuminazione alla fiera e  minacciando i vari espositori, a tal punto da indurre alcuni di loro ad andare via. Le indagini dei Carabinieri di Barcellona  hanno quindi  consentito di individuare i principali responsabili del blitz, nei confronti dei quali il pm ha avanzato richiesta di misura cautelare anche in considerazione del pericolo di reiterazione del reato in vista dell’imminente ricorrenza della festa patronale.

Morosito