Sant’Agata, polemiche sul nuovo servzio rifiuti

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La nuova gestione del servizio rifiuti al Comune di Sant’Agata Militello è già finita nel mirino delle organizzazione sindacali. Appena pochi giorni dopo la celebrazione della gara d’appalto, aggiudicata dall’impresa Gilma srl di Torrenova, i sindacati Cgil, Cisl e Uil lanciano l’allarme sulla garanzia dei livelli occupazionali e la continuità dei rapporti di lavoro. A rischio ci sono infatti ben 18 operatori della raccolta, dipendenti della Multiecoplast, l’impresa che ha gestito il servizio rifiuti a Sant’Agata fino al 31 Dicembre, destinatari di un avviso di licenziamento. Quei lavoratori da giorni aspettano notizie sul loro futuro, e per questo stazionano di fronte al palazzo municipale. Nel frattempo i sindacati hanno inoltrato una richiesta ufficiale d’incontro ai vertici della stessa Multiecoplast, società nel cui stesso gruppo rientra anche la Gilma, affidataria del servizio. “Vogliamo capire che fine faranno quei dipendenti che hanno ricevuto il preavviso di licenziamento – dichiara il responsabile della Uil Nunzio Musca. Il nostro obiettivo è quello di garantire la continuità del rapporto lavorativo anche in previsione di un’eventuale assegnazione del personale in altri servizi, evitando che queste persone perdano i requisiti e restino escluse anche da successivi utilizzi”. Nel nuovo appalto a Sant’Agata Militello , lo ricordiamo, il comune, ha previsto, ai fini di un risparmio sulle bollette, la gestione in proprio del servizio di spazzamento stradale e della raccolta dei rifiuti per la parte differenziata, da attuare con proprio personale. Un servizio che non è ancora partito, visti i ritardi nell’esecuzione delle visite mediche ed altri necessari adempimenti per mettere in condizioni il personale di operare. Una gara d’appalto che viene però contestata dagli stessi sindacati: “A nostro avviso – prosegue Musca – quella gara non rispetta gli accordi firmati dai sindacati, dalla Regione e dall’Anci nell’Agosto 2013 per la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti. Per questo chiederemo l’annullamento della gara stessa al Comune di Sant’Agata”.