Debiti e dissesto. L’esposto di Salvo Messina

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L’ex sindaco di Brolo, Salvo Messina, da quattro mesi agli arresti domiciliari, passa al contrattacco e scrive un esposto alla procura della Repubblica di Patti, alla Corte dei conti ed al dirigente del dipartimento autonomie locali dell’assessorato regionale. Un documento, presentato lo scorso 20 Novembre, nel quale Messina affronta passo per passo la situazione debitoria del comune di Brolo e scrive di numeri che “non corrispondono alla reale situazione finanziaria”.  Nel mirino l’amministrazione Ricciardello, per presunte irregolarità, illiceità ed omissioni ed aver fornito numeri errati ai commissari regionali.  Nell’esposto si parla di relazioni dell’ufficio tecnico sulle passività accumulate, lievitate a dismisura in pochi mesi, da 1 milione 770 mila euro di Maggio agli oltre 6 milioni di Luglio. “Si teme che la ricognizione annuale dei residui passivi dei responsabili delle aree – scrive Messina – non sia stata fatta e che gli stessi responsabili non abbiano mai segnalato anomalie sulla determina di riaccertamento dei residui. Una grave omissione dei responsabili che hanno fornito dati falsi agli organi politici con il conseguente rischio della creazione di atti programmatori non veritieri, almeno che – prosegue l’esposto –  l’ultima ricognizione non sia stata fatta al contrario, richiamando i singoli fornitori per fornire le pezze d’appoggio, facendo innalzare in maniera esponenziale la massa passiva”. Nell’esposto figurano quindi i mutui contestati, la cui massa passiva, a lungo termine, non sarebbe da considerarsi ai fini del dissesto, ed i decreti ingiuntivi. 2 milioni e mezzo per giudizi pendenti ma già inseriti a debito e quelli cui l’attuale giunta non avrebbe fatto opposizione, pur sussistendone i motivi. Sotto la lente d’ingrandimento ancora i debiti latenti, quelli con agenzia delle entrate, Ato, Eni e TirrenoAmbiente. “All’ostinata attività di ricerca dei debiti – scrive Messina – non sembra corrispondere, da parte dell’amministrazione, una ricognizione dei crediti vantati dal Comune”. C’è poi la rassegna di presunte irregolarità ed omissioni dell’attuale amministrazione. L’omesso ricorso alle anticipazioni, le inadempienze su bilancio di previsione 2014, rendiconto 2013 e pluriennale 2014/2016,  irregolarità di atti ed impegni di spesa adottati in regime di “gestione provvisoria”,  nomine contestate di esperti e dirigenti, anomalie nell’affidamento del servizio rifiuti nel 2014. “L’amministrazione Ricciardello – denuncia infine Salvo Messina – non ha ottemperato alle prescrizioni del commissario ad acta per il bilancio, né a quelle della corte dei conti, non ha applicato il decreto sulla trasparenza ed ha omesso la relazione di inizio mandato”.

Morosito