“Brolo affoga in un mare di debiti”

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Alla fine sono state secretate le considerazioni conclusive degli ispettori Angelo Sajeva e Carmelo Messina, ma la relazione depositata il 24 dicembre è un durissimo atto d’accusa nei confronti della gestione economico finanziaria del Comune di Brolo. Anche se le considerazioni finali sono coperte da “Omissis” il dissesto è nelle righe della relazione lunga 24 pagine e che adesso passerà, inevitabilmente, al vaglio del Consiglio Comunale. Gli ispettori tratteggiano le difficoltà che hanno dovuto affrontare per reperire le informazioni, sia per il terremoto giudiziario che si è abbattuto sul Comune e che ha prodotto criticità organizzative. Criticità, affermano Sajeva e Messina, che “hanno avuto inevitabili influenze sulla inattendibilità e la non veridicità dell’impianto contabile comunale, caratterizzato da confusione, incertezza dei ruoli e difficoltà a reperire anche le normali informazioni relative alle gestioni finanziarie”.
Il lavoro degli ispettori regionali è servito a stilare il prospetto della situazione debitoria del comune di Brolo alla data del 30 ottobre 2014: oltre 18milioni di euro di debiti distribuiti per tipologia. Si tratta di quasi 6 milioni di euro di residui passivi cioè di somme impegnate negli esercizi finanziari, ma non ancora pagate. Tre milioni e 100 mila euro di debiti fuori bilancio, cioè di somme non pagate e per le quali manca l’impegno di spesa. Quasi 3 milioni di “passività potenziali” cioè somme per le quali è stata avanzata richiesta di pagamento senza però l’esistenza di un regolare impegno di spesa. Ci sono poi 3 milioni e 800mila euro di decreti ingiuntivi già esecutivi, oggetto di ricorsi al Tar o procedure giudiziarie avviate. Nel prospetto, gli ispettori non conteggiano i mutui oggetto d’indagine, ma inseriscono un importo annuale di 1milione 240mila euro relativo al pagamento delle diverse rate degli altri mutui.
Nella relazione, inoltre, gli ispettori sottolineano due aspetti strettamente legati con le indagini in corso da parte della magistratura: la segnalazione del Responsabile Comunale del servizio Tributi che denuncia “criticità, gravi inadempienze contrattuali, negligenze e omissioni da parte dell’Agente incaricato della Infotirrena”, la società incaricata della riscossione delle tasse comunali. L’agente in questione è Rossella Arasi, figlia dell’ex responsabile dell’area economico finanziaria, agli arresti domiciliari dallo scorso 18 agosto, anche lei coinvolta nello scandalo dei mutui fantasma (per dovere di cronaca, specifichiamo che la signora Arasi ci ha comunicato di non essere “agente incaricata” della Infotirrena così come specificato nella relazione, ma di aver ricoperto il ruolo di semplice “impiegato di front office” che quindi non avrebbe avuto possibilità di compiere alcun atto di gestione).
Infine, gli ispettori Sajeva e Messina, producono copia di una nota della Società Halley Consulting, che fornisce l’assistenza al software per la gestione dei servizi di ragioneria del comune, con cui si denuncia che “il sistema informatico è stato forzato manomettendo i dati relativi alla costituzione dei residui del conto consuntivo, che non deriverebbero da calcoli, ma da forzature del sistema, non agganciati agli accertamenti, derivando da ciò l’impossibilità di risalire alla fonte degli stessi residui”. Due storie diverse e allo stesso modo inquietanti contenute dentro il resoconto degli ispettori regionali che consegnano all’amministrazione e al Consiglio Comunale di Brolo un documento che, nonostante l’omissis finale, contiene a chiare lettere la parola dissesto.

Il testo integrale della relazione (Pdf)