Estradizione più vicina per Romagnoli

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Sono ore decisive per le sorti di Massimo Romagnoli, l’ex deputato orlandino di Forza Italia, rinchiuso dallo scorso 18 Dicembre nel carcere di massima sicurezza di Podorica, capitale della repubblica del Montenegro su mandato di cattura internazionale firmato dalla Procura di New York per traffico d’armi e contrabbando coi i narcoterroristi colombiani delle Farc. Romagnoli è stato raggiunto in carcere dai funzionari dell’ambasciata italiana in Montenegro, che hanno riferito di averlo trovato in buone condizioni di salute, seppur provato dalla detenzione. Ai diplomatici Romagnoli avrebbe ribadito con forza di poter dimostrare la propria innocenza. L’ex deputato ha chiesto assistenza alla rappresentanza italiana e Domani riceverà la visita dell’ambasciatore italiano Vincenzo Del Monaco. Oltre ad una generica assistenza, però, la diplomazia italiana pare poter far poco nella vicenda giudiziaria di Massimo Romagnoli. Il mandato di cattura spiccato nei suoi confronti contiene la richiesta di estradizione negli Stati Uniti d’America per ipotesi di reato pesantissime, terrorismo e cospirazione finalizzata all’uccisione di cittadini americani, che comportano, come massimo della pena, persino l’ergastolo. A quanto rivelano le fonti diplomatiche, inoltre, il giudice montenegrino di competenza non si opporrà alla richiesta di estradizione, ragion per cui  Romagnoli, presumibilmente i primi giorni di Gennaio, dovrebbe essere trasferito negli Stati Uniti. A fianco di Romagnoli, si sono intanto mobilitate alcune associazioni, per chiedere garanzie sul suo trattamento e l’intervento delle istituzioni italiane. In particolare il movimento “ItalaichiamaItalia”, ha espresso preoccupazione per il disinteresse dimostrato dai media nazionali e dalla politica, facendosi promotore di un collegamento tra il ministero degli Esteri e l’ambasciata italiana in Montenegro. Il movimento ha informato che Romagnoli è assistito da un avvocato montenegrino, scelto tra una lista proposta dall’ambasciata che mantiene contatti quotidiani con il legale stesso