Corvi e lettere, condannato il deputato Picciolo

0
31

Il deputato regionale Giuseppe Picciolo, capogruppo dei Drs all’Ars, è stato condannato a due anni e sei mesi per calunnia nell’ambito di un processo scaturito sulla vicenda dei cosiddetti ‘corvi’ che avrebbero inviato lettere anonime sui palazzi della politica messinese. Assolto per non aver commesso il fatto l’ex consigliere comunale Francesco Curcio. Picciolo è stato invece assolto sempre nell’ambito del medesimo processo per un’altra lettera perchè sopravvenuta la prescrizione. Picciolo e Curcio militavano insieme nel Pd ed avrebbero siglato due missive, indirizzate all’ora sindaco Francantonio Genovese, alla Procura ma anche ad altri uffici, accusando l’ex assessore comunale, avvocato Antonio Catalioto, e l’ex commissario liquidatore di Messinambiente, Antonino Dalmazio, di una cattiva gestione di alcune vicende, adombrando reati. Le lettere, inviate tra l’agosto 2006 e il giugno 2007, erano attribuite a terzi. In realtà, verificarono gli inquirenti, erano state vergate da Picciolo. Curcio avrebbe sostanzialmente sviato le indagini in merito a una delle due lettere. Le due parti civili, Dalmazio e Catalioto, si sono costituite parti civili, soltanto contro Picciolo. Quest’ultimo deputato regionale continuerà comunque ad occupare il suo posto all’Ars, perchè la legge glielo consente. Solo in caso di condanna in appello potrebbe essere sospeso.

Morosito