“Per i giornali appuntamento sulla Statale”

0
22
Morosito

Le piccole comunità sempre più emarginate. Dopo la chiusura della banca,  ed un servizio postale a rischio e che funziona a singhiozzo, a Ficarra dal primo gennaio del 2015, non verranno più consegnati i giornali presso i punti vendita del piccolo centro nebroideo. A lanciare il grido di allarme il sindaco Basilio Ridolfo: “Non mi pare corretto che una comunità, seppure piccola – sulla base di stringenti regole di mercato – non debba godere del diritto alla libera diffusione delle notizie che la Costituzione italiana tutela”. In pratica, la Toscano, l’agenzia di Messina che si occupa della distribuzione di quotidiani e periodici sul territorio, ha dato il benservito a Ficarra ed ad altri 14 comuni, tra cui Tortorici, Naso, Castell’Umberto, Galati Mamertino e San Piero Patti “perché antieconomico, visti il sensibile calo dei consumi”- ha scritto nella sua nota inviata a tutti i rivenditori ed ha preannunciato loro la sospensione del servizio a partire dal nuovo anno. La società si è resa “disponibile” a venir incontro ai commercianti, disponendo il luogo di incontro e ritiro, sulla statale 113. Altrimenti, conclude la nota, gli interessati possono recarsi direttamente presso la sede di Messina e provvedere da soli al ritiro dei giornali. “Ma l’Accordo nazionale per la vendita dei giornali parla chiaro- spiega Ridolfo- la distribuzione deve essere eseguita dall’agenzia provvedendo al trasporto dei prodotti e al ritiro delle copie invendute ai punti di vendita organizzando in via del tutto autonoma i servizi di trasporto anche in condizioni di emergenza e straordinarietà”. Nella lettera, inviata anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al governo regionale, Ridolfo chiede all’agenzia di voler riconsiderare la sua decisione e sollecita i sindaci degli altri comuni interessati ad intraprendere azioni comuni, anche di carattere giudiziario.