Finanziamento perso, “no alle strumentalizzazioni”

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Quello del “Chianu di Rizzu” è un progetto “mal concepito e mal riuscito” da parte della precedente Amministrazione e “le cui conseguenze si vogliono adesso far ricadere in modo maldestro sull’attuale esecutivo”. Non ci sta il Sindaco di Sant’Agata Militello Carmelo Sottile a subire attacchi e polemiche provenienti da più parti dopo la perdita del finanziamento per la riqualificazione del “Chianu di Rizzu”. Si è trattato, secondo Sottile, di una “solita e inutile strumentalizzazione sul procedimento progettuale di non vantaggiosa sostenibilità economica e normativa in cui i privati (soggetti attuatori dell’intero progetto)non hanno trovato le loro giuste aspettative di convenienza reddituale “. “Il dipartimento regionale delle infrastrutture e mobilità – si legge nel comunicato del primo cittadino – ha revocato il finanziamento di 1 milione 720 mila euro per il Comune di Sant’Agata Militello, destinato alla compartecipazione per la realizzazione degli interventi di edilizia sociale nel progetto più ampio per la riqualificazione del cosiddetto “Chianu di Rizzu”. La revoca è stata determinata dalla mancata presentazione da parte del comune del progetto definitivo , così come richiesto dalla regione che, con note del 13/12/2011, del 27/2/2012 ed ultima del Febbraio di quest’anno aveva sollecitato l’invio degli incartamenti, pena l’avvio della procedura di revoca. L’amministrazione comunale ha addotto con due successive note le proprie motivazioni per le quali non era stata possibile la redazione del progetto definitivo tra cui anche quella relativa all’operazione giudiziaria Camelot di febbraio, ed ha ottenuto a settembre da parte degli uffici del settimo servizio, politiche urbane ed abitative un ulteriore periodo di 60 giorni per la definizione della pratica i quali non sono stati sufficienti per redigere e presentare un progetto definitivo conforme a legge e determinato anche dal mancato inserimento sin dal momento del concepimento nel piano delle opere triennali dell’intera progettazione relativa al Chianu Rizzu ,della mancata previsione dei fondi di compartecipazione di 180.000 euro nel bilancio comunale e soprattutto a superare gli ostacoli relativi alla concessione negli ultimi tempi di finanziamenti ottenuti per la riqualificazione della scuola Capuana (già ottenuti ed effettuati con fondi pubblici e su cui vige obbligo da parte della pubblica amministrazione di non poter effettuare ulteriori e successive richiese di interventi sullo stesso edificio )”. “Motivo per cui – prosegue il Sindaco Sottile – si deduce che siamo dinanzi ad un “progetto” del Chianu di Rizzu della precedente Amministrazione ” mal concepito e mal  riuscito” e le cui conseguenze si vogliono addebitare in maniera maldestra all’attuale esecutivo  soprattutto alla luce del fatto che la stessa si è attivata per ricondurre l’iniziativa alle richieste dell’assessorato tanti da presentare un emendamento al programma triennale che purtroppo il Consiglio Comunale non è riuscito ad approvare in tempo”. L’opposizione, secondo il Sindaco, “anziché continuare  con  critiche ingiuste e strumentali  potrebbe provare a trovare soluzioni condivise da proporre all’Assessorato Regionale per un riesame in autotutela della revoca del finanziamento”.

 

Morosito