Sant’Agata Militello, finanziamento revocato

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Il dipartimento regionale delle infrastrutture e mobilità ha revocato il finanziamento di 1 milione 720 mila euro per il Comune di Sant’Agata Militello, destinato alla compartecipazione nel progetto per la riqualificazione del cosiddetto “Chianu Rizzu”. La revoca è stata determinata dalla mancata presentazione da parte del comune del progetto definitivo, così come richiesto dalla regione che, con nota del Febbraio di quest’anno, aveva sollecitato l’invio degli incartamenti, pena l’avvio della procedura di revoca.  L’amministrazione comunale santagatese ha quindi addotto con due successive note le proprie motivazioni per le quali non era stata possibile la redazione del progetto definitivo, quindi, ha lasciato inevasa un’ultima comunicazione da parte degli uffici del settimo servizio, politiche urbane ed abitative, che a Settembre concedeva il termine ultimo di 30 giorni per la definizione della pratica.  Il decreto di revoca del finanziamento, firmato lo scorso 3 Dicembre dal dirigente del dipartimento Giovanni Arnone, è stato quindi pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e divenuto operativo. Il 1 milione 720 mila euro rappresentava la quota pubblica, suddivisa in 1 milione 120 mila a carico dello Stato e 600 mila a carico della Regione, di un programma complessivo di spesa di oltre 10 milioni. La quota comunale era di 180 mila euro mentre 8 milioni 700 mila euro venivano assicurati dall’impresa privata, la Bruno Teodoro Costruzioni. A  quel bando del 2010,  per il recupero e la riqualificazione delle aree urbane, il Comune di Sant’Agata Militello partecipò con un progetto, giunto terzo nella graduatoria, approvata nel Gennaio 2011, che prevedeva nel suo complesso la riqualificazione dell’area urbana nel cuore del centro della cittadina, tra piazza Garibaldi, via Liotta e la piazzetta adiacente alla scuole elementare Capuana e, in particolare, interventi di social housing, con la realizzazione di 35 alloggi sociali a canone sostenibile mediante il sistema dell’architettura bio-climatica  da destinare a giovani coppie, anziani ed immigrati,   la creazione di una vasta area di parcheggio interrato, di un cento d’aggregazione giovanile e  la rifunzionalizzazione del Cine-Teatro Aurora.