Mirto, Lanaro azzera la giunta. Lunedì la sfiducia.

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Morosito

Il Sindaco di Mirto Giuseppe Lanaro sì presenterà da solo lunedì sera davanti al Consiglio Comunale che dovrà discutere la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Solo contro tutti, visto che la mozione è stata sottoscritta da 10 consiglieri su 12 e visto che proprio ieri il sindaco ha revocato l’incarico a tutti i componenti della giunta: Massimo Calà, Giulia Raffiti, Calogero Destro Fiore e Gianni Ignazio Valeri. “La crisi politica maturata all’interno della maggioranza e culminata nella mozione di sfiducia – scrive il Sindaco nel provvedimento di revoca –  ha portato alla paralisi di qualsiasi azione amministrativa degli assessori, rendendo vano l’entusiasmo e l’abnegazione dedicati finora alle problematiche dei cittadini mirtesi”. “Tale impegno profuso con fedeltà e onestà – prosegue il Sindaco Lanaro – non può essere vanificato ma va protetto e non può essere messo in discussione da una crisi politica non generata dagli assessori”. Così il sindaco intende “sottrarre dal giudizio iniquo gli assessori da coloro che fanno della politica una battaglia personale, senza considerare l’operato prezioso che hanno dedicato a questo Comune”.
Una difesa incondizionata ed estrema dell’operato dell’amministrazione nelle parole del Sindaco Lanaro che è condannato dai numeri, visto che nel consiglio di lunedì, sulla carta, potrà contare solo sui voti contrari alla mozione del Presidente Salvatore Sgrò e del consigliere Patrizia Musca, insediata da neppure un mese. Per il resto, maggioranza e minoranza si sono ritrovati uniti nel sottoscrivere e presentare l’atto d’accusa politico contro il sindaco Lanaro che aveva trionfato nelle elezioni del maggio 2012. Sono trascorsi due anni e mezzo, ma sembra passato un secolo.