Orlandina ultimo atto, niente trasferta a Sorrento

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Orlandina ultimo atto. La gloriosa società di calcio, con 70 di storia al suo attivo, chiude per fallimento. Le strategie del patron Massimo Romagnoli e dei suoi consiglieri, sono arrivate al capolinea. L’Orlandina domenica non si presenterà a Sorrento per disputare la 15^ giornata del campionato di serie D. I giocatori, gli ultimi rimasti in questi giorni a Capo d’Orlando, sono andati via proprio oggi. Già subito dopo la partita con l’Akragas si era campito che Paolo Arcivieri e Nello Spampinato non erano più convinti di portare avanti il progetto, nato subito dopo la fuga di De Benedictis. Romagnoli che 11 giorni fa ha nominato un uomo di fiducia, Francesco Schiariti, come nuovo presidente, non ha più dato ufficialmente sue notizie, ma ha tramato nell’ombra. Intanto però in società … niente soldi per il mercato, niente soldi per i giocatori, niente soldi per la trasferta in terra campana, niente di niente. L’Orlandina quindi chiude i battenti. Romagnoli responsabile, così come il resto dei dirigenti o presunti tali che lo hanno coadiuvato, sarà ricordato come colui il quale ha cancellato nel breve volgere di qualche mese una storia, l’identità sportiva di tutta una comunità. Non ci sorprendiamo oggi che ciò sia avvenuto, purtroppo lo avevamo capito, anticipato già qualche mese addietro. Annunci, proclami, invenzioni, appunto… strategie, tutto per prendere tempo, per prendere in giro gli ultimi allocchi, senza offesa per il rapace dall’espressione tanto carina. Niente soldi, dicevamo. Ma non crediamo che questi siano finiti all’improvviso, anche perché non è assolutamente possibile. Già subito dopo la promozione in serie D c’erano stati i primi problemi, nonostante ciò è arrivata la salvezza. Quest’anno subito problemi economici, quindi iscrizione a rischio, ma Romagnoli, mal consigliato è andato avanti, si è spinto addirittura oltr’Alpe in Germania. Allenatore e giocatori stranieri, magari chissà avrebbero giocato gratis. Niente soldi? Niente fiera, e oggi, appunto alla fine della fiera, o del calvario, l’Orlandina muore. Certo ora comincerà lo scaricabarile, cominceranno i comunicati, i rimpalli di responsabilità: la colpa è di questo o di quello… Già la colpa, chissà se qui ha un solo padre. Intanto di sicuro si può partire dal padre padrone Massimo Romagnoli… E i tifosi, beh quelli se proprio non ne possono fare a meno domenica, avranno la possibilità di vedere altre partite, in altri campi, in altri paesi, dove almeno c’è più serietà…