“La Regione ci aiuti a pulire i torrenti”

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Grido dall’allarme del sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci sul rischio esondazione che corrono diversi torrenti con possibili gravi danni ai centri abitati limitrofi. In una lettera aperta inviata al Presidente della Regione Sicilia, all’assemblea regionale, al Genio Civile, al Commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, alla protezione civile e a tutti i comuni, il Sindaco Castrovinci esprime grande preoccupazione per i possibili eventi catastrofici che possono verificarsi a seguito della furia delle acque piovane che ingrossano i fiumi mettendo in ginocchio interi quartieri sommersi dall’ acqua. “La prevenzione – scrive Castrovinci – è, nella stragrande maggioranza dei casi, l’unica strategia che può consentire di evitare danni alle infrastrutture, ai terreni ed alle abitazioni dei privati e, soprattutto, di salvare vite umane. Siamo stanchi di sentire notizie di sacrifici umani, immolati sull’altare dell’immobilismo e della politica dello “scarica barile”. E’ necessario adoperarsi per pulire il letto dei fiumi o dei torrenti di tutto quel materiale pietroso che, in caso di piena, va ad ammassarsi in prossimità di ponti stradali, autostradali e ferroviari, procedendo inoltre, alla  manutenzione degli argini. Quest’ opera di prevenzione – prosegue il Sindaco di Torrenova – deve essere tempestiva e deve essere operata da tutti quegli Enti Pubblici e quelle Istituzioni che sono preposti alla manutenzione dei corsi d’acqua ed alla prevenzione delle calamità e catastrofi naturali. Ovviamente, questi interventi richiedono un notevole impiego di personale e mezzi e un consistente esborso di denaro. Ogni anno, alla fine della stagione estiva, il Comune di Torrenova ha dovuto impiegare ingenti somme di denaro per cercare di mettere in sicurezza i corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale”. “In particolare – afferma Castrovinci – nell’anno 2013 sono state impiegati ben 48mila 320euro e 53mila 400 euro nell’anno corrente. Purtroppo, gli interventi resi possibili dalle leggi vigenti in materia – secondo il sindaco di Torrenova – non consentono di prelevare materiale dal letto dei torrenti, ragion per cui ci si trova costantemente ad impiegare ruspe e trattori che prelevano il materiale dal letto del torrente per poi depositarlo lungo gli argini”. “Questo tipo di intervento, che è l’unico consentito dalla legge regionale, si dimostra inadeguato considerato che il materiale depositato lungo gli argini del torrente all’inizio della stagione invernale, si ritrova al centro del torrente a fine stagione. Una tale situazione impone l’intervento immediato delle Autorità provinciali, regionali e statali poiché l’incolumità pubblica è messa costantemente a rischio dalla capacità di sedimentazione dei torrenti molto elevata e che, molto spesso, causa la sopraelevazione del letto rispetto al piano di campagna. Ovviamente, alla tracimazione dei torrenti segue l’allagamento di terreni e abitazioni circostanti. I comuni necessiterebbero dello stanziamento di somme adeguate per compiere lo svuotamento del letto dei torrenti e per operare la manutenzione degli argini. Occorre una riforma della legislazione regionale in materia per consentire lo svuotamento dei torrenti dal materiale senza essere costretti a ridepositarlo lungo l’argine dei torrenti. In passato, l’Associazione “In difesa della Meravigliosa Valle del Rosmarino” – ricorda Castrovinci – si era occupata di predisporre una proposta di riforma della legge regionale in materia di prelievo del materiale pietroso dal letto del fiume e tale proposta fu inviata all’Assemblea Regionale. Detta proposta, avanzata dall’allora presidente Prof. Enzo Salvia, non aveva certo la velleità di sostituirsi al Legislatore, ma, piuttosto, di fornire lo stimolo giusto affinché il legislatore regionale si incamminasse verso una strada di riforma delle vetuste leggi in materia. Auspico – conclude il sindaco di Torrenova – che tutte le Autorità in indirizzo vengano sollecitate ad intervenire sulla questione, magari prendendo in esame l’allegata proposta di legge o, comunque, riformando la legge esistente così da consentire il prelievo del materiale in esubero dal letto dei fiumi e dei torrenti e offrendo alle amministrazioni comunali la possibilità di intervenire e risolvere le criticità imminenti. E’necessaria – secondo Castrovinci – la formazione di un tavolo comune a tutte le Amministrazioni che, come il Comune di Torrenova, si trovano in questa situazione, per proporre soluzioni e reperire risorse per la messa in sicurezza dei territori”.

Morosito