Sant’Agata, centro trasfusionale di qualità

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Il servizio immunotrasfusionale di Sant’Agata Militello ha un nuovo dirigente medico. Il direttore sanitario dell’ospedale, Mario Portera, in accordo col direttore sanitario dell’Asp 5 Sindoni e con il manager Gaetano Sirna, ha infatti nominato responsabile del centro trasfusionale il dottor Gaetano Roccàmo, già dirigente medico dell’unità di Talassemia. L’obiettivo è mantenere e rafforzare la grande produttività del reparto legata alla raccolta sangue, che fino allo scorso anno ha visto confluire a Sant’Agata oltre tremila sacche, garantendo autonomia ed efficienza all’importante attività clinica trasfusionale. “La nuova organizzazione data al SIMT – afferma il direttore sanitario Mario Portera – rende accreditabile la struttura santagatese e fa sì che rimanga centro di riferimento per il distretto ospedaliero e sanitario Sant’Agata-Mistretta. In più poter lavorare in un centro in cui è possibile effettuare sia la parte clinica sia quella trasfusionale con due equipe separate è importantissima ai fini della qualità del servizio e della sicurezza per i pazienti”.
Insieme all’unità di Talassemia, il servizio immunotrasfusionale continuerà dunque a svolgere un ruolo di primo piano nel distretto dei Nebrodi e nell’intera azienda provinciale anche nella prevenzione e cura delle emoglobinopatie. “Siamo uno dei due centri in provincia insieme a quello del Policlinico per la prevenzione e cura delle emoglobinopatie – dichiara il dottor Gaetano Roccamo – . Il serevizio è caratterizzato da un’alta produttività del centro tasfusionale e da un’alta terapia trasfusionale per tutta una categoria di pazienti emopatici che va allarganodsi sempre di più”. L’attività del centro trasfusionale all’ospedale di Sant’Agata Militello è supportata dall’importante contributo dell’Aedsa, la locale associazione dei donatori che, come afferma il presidente Pippo Bartolo, riscontra alti numeri, con oltre 1300 donazioni annue.