Tribunali Civili, Patti e Barcellona tra i peggiori d’Italia

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Morosito

Patti e Barcellona sono tra i peggiori tribunali civili d’Italia per efficienza e produttività. Lo certifica uno studio realizzato dal Ministero della Giustizia che ha classificato i 139 tribunali italiani, misurandoli attraverso parametri utilizzati da organismi e istituzioni internazionali come la Banca Mondiale e la Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia. Tra i criteri di valutazione ci sono ad esempio la percentuale dei procedimenti ultra-triennali pendenti, la durata della giacenza media dei procedimenti, il tasso di scopertura dell’organico dei magistrati o del personale amministrativo, il rapporto tra giudici e abitanti e numero di cause. Alla luce di ciò, il peggior tribunale è quello di Foggia, preceduto da Lamezia Terme e Matera. Al 136° posto su 139 il tribunale di Patti, appena un gradino sopra quello di Barcellona Pozzo di Gotto. Al 31 Dicembre 2013, a Patti risultano pendenti oltre 20 mila procedimenti, col 48,2% di pendenze da oltre tre anni. A Barcellona la stessa percentuale è appena migliore, il 47,9%, quando, ad esempio, i dieci migliori tribunali d’Italia oscillano tra il 4 ed il 7% di pendenze ultra triennali, Lanciano è il primo in classifica. Secondo i dati raccolti e pubblicati dal Ministero, in base alla cosiddetta operazione trasparenza voluta dal ministro Andrea Orlando e realizzata dal capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria Mario Barbuto, Patti e Barcellona presentano però criticità anche dal punto di vista della pianta organica. A Patti, ad esempio, sono disponibili 11 magistrati togati sui 19 in organico, mentre manca il 14,3% del personale amministrativo previsto, rispetto alle 54 unità presenti. A Barcellona sono 11 i magistrati togati presenti su 15, mentre mancano 10 unità amministrative su 56 complessive previste. Non è messo molto meglio il tribunale di Messina, che registra oltre il 41% di pendenze ultra triennali, mentre la migliore delle sedi siciliane è Marsala, al terzo posto nazionali, con appena il 4,7% di pendenze che superano i tre anni. Nella filosofia dello studio, tali dati serviranno sia al Ministero della Giustizia sia ai presidenti di Tribunale di orientare con più efficacia gli interventi da operare per migliorare il servizio