Furto di punti spesa, cassiera assolta

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Era finita sotto processo per aver rubato i “punti spesa” da una carta fedeltà di un supermercato di Capo d’Orlando. E’ l’incredibile vicenda che si trascinava dal 2008 e che si è conclusa adesso con l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” nei confronti di una giovane cassiera originaria di Sant’Agata Militello.
L’accusa era quella di truffa aggravata perché, si leggeva nel capo di imputazione “con raggiri avrebbe accreditato sulla propria carta fedeltà numerosi punti senza aver effettuato personalmente alcuna spesa e quindi conseguendo l’ingiusto profitto di ricevere gratuitamente (al termine della promozione) un telefono cellulare”.
A denunciarla, era stato il titolare del supermercato dopo le lamentele ricevute da una cliente circa la mancata attribuzione di punti.
Nel corso del processo, l’imputata, si è difesa sostenendo che l’accusa nei suoi confronti nasceva da contrasti sul lavoro che erano sfociati anche in altre vertenze legali, e che nessuna cassiera o collega di supermercato aveva visto la donna accreditarsi i punti.
Il legale della cassiera, l’avvocato Nunziatina Armeli, ha prodotto documentazione con la quale ha dimostrato che l’indagine interna si era svolta senza alcun contraddittorio.
A quel punto, considerando che nessun danno era stato provocato al titolare del supermercato, anche il Pubblico Ministero ha chiesto l’assoluzione dell’imputata.