“Sospendere la riscossione dei mutui incriminati”

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Il sindaco di Brolo Irene Ricciardello contesta ufficialmente alla Cassa depositi e presiti la riscossione delle rate relative ai mutui contratti dal Dicembre 2011 dall’allora amministrazione comunale, finiti nel calderone dell’inchiesta su muti e appalti fantasma. Con una nota indirizzata alla società finanziaria del Ministero dell’Economia, la Ricciardello ha chiesto che siano immediatamente sospesi i pagamenti delle rate da parte del comune brolese relative quanto meno ai tre mutui, per un complessivo importo di 3 milioni 200 mila euro, oggetto dell’inchiesta che ha portato alla notifica, lo scorso 18 Agosto, delle dice misure cautelari nei confronti di funzionari, dipendenti comunali ed ex amministratori. “Sin dal giorno del mio insediamento ha allacciato rapporti costanti con i funzionari della Cassa depositi e prestiti – afferma Irene Ricciardello – sono stata tre volte a Roma per perorare la necessità che il rimborso di quei mutui, a carico dei cittadini brolesi, sia sospeso almeno fino a quando non sia stata fatta chiarezza sulle responsabilità e le irregolarità che stanno alla base delle delibere. Così come si legge nell’ordinanza della Procura – prosegue la Ricciardello – quei mutui sono caratterizzati da varie e gravi irregolarità nel procedimento di formazione dei contratti, nella relativa esecuzione e nell’utilizzo delle somme, irregolarità accertate in particolare nelle procedure di adozione delle delibere di giunta, nella contabilizzazione dei mutui e nell’utilizzo e distrazione delle somme”. Secondo il sindaco brolese, che la prossima settimana tornerà a Roma presso gli uffici della Cassa depositi e prestiti, c’è dunque la necessità di “procedere alle verifiche degli atti relativi alle singole richieste di mutuo e fissare un incontro al fine di valutare la possibilità di dirimere bonariamente la questione ed agire esclusivamente nell’interesse dei soggetti autori delle sottrazioni del denaro e che per questo hanno messo in essere atti irregolari e illeciti”. L’amministrazione comunale brolese appare dunque decisa ad andare fino in fondo nella vicenda, sino a proporre causa alla Cassa depositi per contestare la legittimità dei mutui stessi, anche alla luce degli ulteriori sviluppi della vicenda giudiziaria: “ La situazione, in corso di accertamento, appare essere ancor più grave di quanto già verificato dalla Procura  – conclude Irene Ricciardello – in quanto sarebbero stati rilevati gravissimi ammanchi di somme e l’esecuzione di spese e pagamenti non autorizzati, il tutto sulla base di atti a dir poco irregolari e per opere mai realizzate e non fruite dalla comunità. Presto, dunque, potremmo recapitare alla Cassa altre analoghe richieste, qualora emergessero anche altri mutui anomali contratti dal comune di Brolo”.