Noi stiamo con Marco Campelli !

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C’è solo una parola per commentare quanto sta avvenendo nella Capo d’Orlando calcistica. Vergogna. E alla vergogna per una società fantasma, senza presidente né direttivo, che non solo non garantisce ai propri giocatori il rimborso spese ma neppure assicura loro un pasto decente, si aggiunge la vergogna della decisione di squalificare per un anno Marco Campelli, il giocatore che domenica, uscendo dal campo, ha fatto venir meno il numero minimo per evitare la sconfitta a tavolino. Secondo la Lega Nazionale Dilettanti, Campelli ha ceduto alle pressioni e alle minacce di un gruppo di tifosi che urlavano chiedendo ai giocatori di abbandonare il campo. La Lega ha inoltre ritenuto di squalificare lo stadio di Capo d’Orlando per due giornate. Come dire il danno e la beffa. Una beffa atroce. Una vergogna, appunto. La Lega non sa che quei sette ragazzi scesi in campo domenica erano stati raccattati negli ultimi due giorni per la rivolta della prima squadra contro la società? La Lega non sa che quelle persone che chiedevano ai calciatori di uscire dal campo (senza minacciare, abbiamo le registrazioni) erano i calciatori turlupinati a più riprese da Romagnoli prima e da De Benedictis poi? La Lega non sa che negli spogliatoi si era parlato di una partita che non sarebbe finita con un umiliante 6-0 come ad Agropoli, ma con un più umano 2-0 per il Montalto? La Lega non sa che la partita era stata quotata dalle agenzie di scommesse con una sconfitta dell’Orlandina data ad un allettante 3,95 e che poi la partita è stata tolta dal novero delle scommesse forse per un sospetto numero di puntate? La Lega lo sa che Marco Campelli ha la colpa (o il merito, dipende dai punti di vista) di aver, con ogni probabilità, fatto saltare il banco? E’ una storia di provincia che forse alla Lega non interessa, al di là del freddo referto dell’arbitro. E’ una storia che fa odiare il calcio. Per chi lo ama ancora.

Morosito