Gioiosa Marea: il bilancio non passa, Consiglio a rischio

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Casomai servisse la prova dello sgretolamento della maggioranza a sostegno del sindaco di Gioiosa Marea, Eduardo Spinella, il consiglio comunale di ieri sera l’ha messa sotto gli occhi di tutti. E neppure per un punto qualsiasi all’ordina del giorno. Infatti, con 7 voti a favore e 7 astenuti, è stato respinta l’approvazione del bilancio preventivo. Oltre ai consiglieri di minoranza, si sono astenuti Rosy Di Nardo, indipendente della prima ora, Giusy Pizzo, che si dissociata dalle scelte dell’amministrazione dopo la revoca del vicesindaco Lamonica, e il presidente Gabriele Buttò. Quest’ultimo aveva già manifestato il suo mal di pancia politico all’indomani del benservito al vicesindaco, e ieri ha concretizzato il suo dissenso con l’astensione sul bilancio. Adesso la Regione nominerà un commissario che sottoporrà nuovamente al consiglio comunale lo strumento economico e finanziario. In caso di nuovo voto contrario, il consiglio verrà sciolto. Forse non si arriverà a tanto ma, saltata la maggioranza, la tenuta politica dell’amministrazione è davvero sottile.  L’amministrazione comunale parla di “atto gravissimo di irresponsabilità civica nel Consiglio Comunale a danno della comunità gioiosana. Non potranno più essere garantiti i servizi essenziali – si legge in un documento della giunta – saranno sospesi i bandi e le gare d’appalto in fase di definizione quali l’assistenza domiciliare anziani, trasporto alunni delle frazioni, servizio mensa scolastica, attività di manutenzione del verde pubblico della fraz. S.Giorgio e manutenzione idrica e reti fognarie. Non potranno essere garantiti il pagamento degli stipendi ai dipendenti, nè le attività di manutenzione e controllo del territorio. Sospesi, inoltre, i pagamenti alle imprese per lavori e forniture e i pagamenti per sentenze passate in giudicato con ulteriori aggravi per le casse comunali”.  “Eppure gli  emendamenti presentati da Giusy Pizzo e dalla opposizione consiliare erano stati votati all’unanimità da tutti i consiglieri presenti- prosegue l’amministrazione – mandate in fumo, per ritorsioni irresponsabili e “inqualificabili” imposte da un vecchio modo di fare politica, tanto disprezzato a parole, ma perpetrato nei fatti e nei comportamenti, con perdita di finanziamenti pubblici, opere ritenute fondamentali quali: la realizzazione della rete fognaria a servizio delle tante famiglie residenti nelle località Santa Margherita, Landro, Piana, Airone e Saliceto; campo di calcetto a San Giorgio fortemente voluto dai giovani sportivi della frazione; area attrezzata per migliorare la sicurezza delle condizioni di lavoro dei pescatori di San Giorgio”.