Inchiesta Brolo, nuovi sequestri della GdF

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Morosito

La calma è solo apparente. Le acque che in superficie sembrano essersi quietate in realtà sotto rimangono parecchio agitate. L’inchiesta su appalti e mutui fantasma al Comune di Brolo col passare dei giorni sembra sempre più vicina ad un nuovo punto di ebollizione, 95 giorni dopo il blitz cha ha portato all’esecuzione delle dieci misure cautelari per truffa, peculato e falso, nei confronti di funzionari, dipendenti comunali ed ex amministratori. Nelle scorse ore, infatti, gli uomini della Guardia di Finanza di Messina hanno notificato provvedimenti di sequestro atti e documenti tanto al comune brolese quanto a ditte, imprese private e singoli professionisti. I sequestri ordinati dal pubblico ministero Francesca Bonazinga hanno ad oggetto soprattutto delibere e determine del comune, fatture ed altra documentazione contabile riguardo ditte e liberi professionisti che con l’ente avrebbero avuto in qualche modo rapporti di collaborazione, per forniture o prestazioni rese negli anni dal 2011 al 2013. La documentazione acquisita agli atti potrebbe servire agli inquirenti per ricostruire corrispondenze nei trasferimenti di denaro dai fondi comunali all’esterno, verificare e riscontrare fatture emesse ed incassi delle ditte con le relative delibere e determine del comune di affidamento d’incarichi per prestazioni professionali o servizi, ma non è escluso che l’iniziativa possa essere a seguito di verbali e dichiarazioni di soggetti già indagati.
Se il prelievo di atti da parete della giudiziaria al comune nell’ultimo anno è, però, divenuta ormai consuetudine, vista la portata dell’inchiesta, l’elemento nuovo è invece rappresentato dall’accesso diretto nei confronti di persone diverse da quelle fin’ora note nella qualità di indagati della prima tranche. In passato alcuni privati erano stati infatti convocati in procura, come persone informate sui fatti, per fornire chiarimenti su determinati documenti contabili o giustificativi per servizi resi, mentre questa volta risultano direttamente destinatari di provvedimento di sequestro atti. Una decina in tutto le ditte ed i professionisti coinvolti, e tra questi ci sarebbero anche ex amministratori fin’ora non direttamente toccati dall’inchiesta