Trasportare i rifiuti a Catania triplica il costo di conferimento

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Morosito

L’obiettivo è quello di contenere il più possibile l’aumento di costi legato alla chiusura della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea ed il trasferimento dell’indifferenziata verso Catania. In questi giorni gli uffici comunali stanno cercando infatti di trovare ogni strada possibile per ridurre le bollette e, a venire in soccorso, potrebbe essere la scelta dell’amministrazione comunale che proprio nei giorni precedenti il sequestro della discarica, aveva deciso di ridurre i turni di raccolta adeguandoli a quelli degli altri 4 comuni che compongono il nuovo Aro.
In attesa della gara d’appalto che verrà bandita dall’Urega (proprio la prossima settimana gli atti saranno trasmessi per pubblicare il bando europeo) quel provvedimento provava a dare benefici in bolletta, facendo abbassare i costi di quasi 300.000 euro al mese attualmente sostenuti per pulizia, raccolta e stoccaggio dei rifiuti cittadini. Ma, chiaramente, i nuovi tragitti per gli autocompattatori fanno saltare il piano finanziario visto che il trasporto incide esattamente il triplo rispetto al passato.
Per questo motivo, nel frattempo, si lavora anche all’impiantistica. Obiettivo complesso, ma di ampio respiro, è quello di un impianto di compostaggio finanziato dalla Regione per quasi 5 milioni di euro e messo da parte dopo che la gara d’appalto andò deserta. L’impianto dovrebbe essere costruito alla periferia ovest della città, in contrada Masseria Soprana, ovvero in un punto in cui vi sarebbe una agevole convergenza anche per i mezzi dei comuni di Torrenova, Capri Leone e San Salvatore di Fitalia che insieme a Capo d’Orlando e Ficarra compongono il nuovo ambito per la raccolta e smaltimento rifiuti, l’Aro.