“Per il Cutroni Zodda consegneremo le schede elettorali”

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Morosito

Si alzano le barricate in difesa dell’Ospedale Cutroni Zodda di Barcellona, destinato ad essere declassato ad ospedale di comunità secondo il piano del Governo Crocetta. “Ma noi non ci stiamo e consegneremo le schede elettorali”, affermano gli esponenti dell’amministrazione Collica. La giunta di Barcellona non vuole sentire parlare di progetti diversi rispetto a quello degli “ospedali riuniti Barcellona-Milazzo”.  Il sindaco, Maria Teresa Collica, è andato giù duro: “Le voci difformi sulla sorte del nostro ospedale in questi ultimi mesi fanno perdere la credibilità di tutta la classe politica, dei dirigenti dell’Asp e della Regione”. Una valutazione condivisa dal vice sindaco, Giuseppe Saia, che ha rincarato la dose: “Gli altri ospedali regionali di comunità fanno riferimento ad una densità abitativa che va da dieci mila a ventisette mila abitanti; si penalizza Barcellona, che fa riferimento ad ottanta mila abitanti, che arrivano a centocinquanta mila se si aggiunge Milazzo”. Per Saia, considerando i numeri, gli ospedali di Barcellona e Milazzo dovrebbero avere quattrocentocinquanta posti per acuti; invece ve ne sono settantanove a Barcellona e centosettanta a Milazzo. E gli altri dove sono? Saia non ha dubbi: “Li hanno “dirottati” a Taormina! Anche il consigliere comunale, Paolo Calabrò, ha chiesto che il “Cutroni Zodda” possa essere messo nelle condizioni di gareggiare al pari di altri ospedali, ricordando, come Barcellona non abbia paura di confrontarsi, ma si chiedono condizioni paritarie per essere valutato con onestà intellettuale e senza pregiudizi. Ecco allora che l’amministrazione Collica è intenzionata a cogliere questa opportunità offerta dalla Regione, se sarà sostanziale: “Se, in questo lasso di tempo ci daranno gli strumenti per mantenere e potenziare il nostro ospedale, solo allora potremmo considerare reale e produttiva la decisione della Regione; altrimenti siamo pronti ad azioni clamorose.” Intanto, il deputato del partito democratico Giuseppe Laccoto chiede al Governo di riflettere “sulle reali esigenze del territorio, così come rappresentato dai deputati. Una struttura come il Cutroni Zodda di Barcellona non può diventare ospedale di comunità disperdendo un patrimonio strutturale e di professionalità costruito negli anni. Sarebbe una sconfitta per tutti”.  Laccoto ribadisce l’intervento fatto in Commissione Sanità all’Ars in difesa del nosocomio di Barcellona. “Attendiamo le determinazioni del Governo che però – prosegue Laccoto – non possono prescindere da una conoscenza del territorio e delle esigenze di una vasta comunità che fa riferimento proprio al Cutroni Zodda. Le motivazioni della scelta dell’Ospedale di Barcellona come polo medico sono sempre validissime e da queste si deve ripartire per una sanità moderna che risponda alle legittime esigenze di efficienza e qualità”.