Sulle tracce degli aggressori

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Prosegue il lavoro d’indagine condotto dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo e dal personale della Polfer di Barcellona Pozzo di Gotto per risalire all’autore dell’accoltellamento del capotreno Riccardo Caristi, 41 anni, avvenuto ieri mattina intorno alle 10,30 sul treno 8771 partito da Messina alle 10,15 e diretto a Milazzo. L’uomo viaggiava insieme ad un’altra persona. I fatti si sono verificati all’altezza di Spadafora. Gli inquirenti, nell’immediatezza del fatto, hanno cercato di raccogliere anche qualche testimonianza dai presenti. Altre indicazioni utili potrebbero essere forniti dalla videosorveglianza presente alla stazione di Spadafora, qualora venisse verificata la sua funzionalità. Sembra che alla base del grave fatto vi sia la semplice e legittima richiesta fatta dal capotreno ai due viaggiatori, secondo indiscrezioni di nazionalità rumena, di esibire i biglietti. I due, che sarebbero stati a quanto pare già identificati e frequenterebbero abitualmente la tratta, si trovavano sprovvisti del tagliando di viaggio ed avrebbero rifiutato di fornire le loro generalità. A questo punto, il capotreno li avrebbe invitati a scendere alla fermata successiva. Da qui sarebbe nato un alterco a seguito del quale uno dei due  ha colpito Riccardo Caristi con un’arma da taglio all’altezza di una scapola, provocandogli un trauma con versamento di liquido pleurico. Ferita per la quale il capotreno si trova sotto controllo medico all’Ospedale “Fogliani” di Milazzo, non in pericolo di vita. Nella giornata di ieri il capotreno Caristi ha ricevuto messaggi pubblici di solidarietà da parte del Comitato Pendolari, presieduto da Giacomo Fazio e dallOr.s.a. Ferrovie, di cui è segretario.

di Benedetto Orti Tullo

Morosito