Guerra in casa Pd a Milazzo: primarie per tutti ma non per Pino

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Morosito

La partita delle amministrative è già iniziata a Milazzo con il partito democratico che litiga sull’amministrazione Pino. Il Sindaco, nei giorni scorsi, aveva ufficializzato la sua adesione al Pd ma i vecchi attriti sono emersi subito. Così, nella riunione dei direttivi dei circoli Milazzo 1 e 2, è stato espresso giudizio “profondamente negativo nei confronti dell’amministrazione guidata da Carmelo Pino”, sono state individuate le primarie come lo strumento per selezionare il candidato sindaco e sono stati anche invitati alle dimissioni gli assessori attualmente in carica che si riconoscono nei valori e nei programmi del Partito Democratico (nello specifico, gli assessori Scolaro e Gitto). C’è di più: i circoli hanno approvato la mozione cui si ribadisce la volontà di operare in discontinuità con l’attuale amministrazione e si stabilisce che non possa concorrere alle primarie chi ha guidato un’amministrazione giudicata inadeguata. Come dire, porte in faccia al sindaco uscente Pino, fresco di tessera del Pd. Una bella gatta da pelare anche per il segretario provinciale Basilio Ridolfo che pure era presente alla riunione insieme ad Antonio Rubino,  responsabile organizzazione regionale. Ridolfo aveva tentato la via della conciliazione, chiedendo dieci giorni di tempo per una riflessione serena sull’operato dell’amministrazione comunale e per verificare la compatibilità della mozione, poi approvata,  con lo statuto del partito. Il dubbio è se effettivamente si può limitare la partecipazione alle primarie a persone che comunque si riconoscono nei principi e negli ideali del Pd e del centrosinistra. Il dubbio è questo. La certezza, invece, è che la battaglia tra il sindaco Pino e il partito democratico è solo all’inizio.