Orlandina, ora siamo al ridicolo

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Orlandina siamo al ridicolo. Come preannunciato nei giorni scorsi è arrivato ieri sera l’esonero per l’intero staff tecnico da parte del presidente Saverio De Benedictis. Motivazioni? Nessuna o quasi. Il massimo responsabile ha spiegato che essendo nuova la conduzione societaria, c’è l’esigenza di cambiare tutto: allenatore, preparatore atletico e dei portieri e poi, tra qualche settimana, anche i giocatori. Quindi tabula rasa. Parola d’ordine: azzerare. Tagliare i ponti con il passato, anche se il passato porta i nomi di Alacqua e Princiotta, cioè professionisti seri con un curriculum di primordine. Ma questo al nuovo presidente non interessa minimamente. De Benedictis ha i suoi uomini, il suo staff: lo stesso che ha portato a Isernia, lo stesso che avrebbe proposto a Licata se solo avesse avuto la possibilità di mettere in atto il suo credo: armonia, equilibrio e sviluppo. Ma lo attuerà a Capo d’Orlando dove, in una settimana ha già fatto capire di che pasta è fatto. A tal proposito si è insediato anche il nuovo direttore sportivo Carmine Palumbo e oggi i giocatori che ieri sera hanno avuto un incontro con il presidente (la foto scattata al Ciccino Micale dove ieri per il secondo giorno consecutivo non si sono allenati), conosceranno il nuovo allenatore. Si tratta del calabrese Antonio Germano 48 anni con una fulgida carriera alla spalle più da giocatore che da allenatore. Infatti il neo tecnico dell’Orlandina nel suo tour d’Italia ha racimolato diversi esoneri: Zumparo, Scalea, Luzzese, Ragusa, Corigliano, mentre dal Sansovino si è dimesso. Insomma, lo staff del presidente De Benedictis, compreso il confermatissimo allenatore della juniores Mazzullo che ha svolto fino ad oggi il suo compito in modo ineccepibile, è pronto da questo pomeriggio a cominciare la nuova avventura. Capitolo giocatori. La rosa attuale ha detto chiaramente al presidente che entro lunedì, come promesso, attendono il primo acconto degli arretrati. Il resto entro dicembre, quando lo stesso De Benedictis ha assicurato che a Capo d’Orlando arriveranno fior di atleti provenienti dalla LegaPro, quindi gente abituata a fare sacrifici ad essere pagata una volta ogni 4 mesi e mangiare una volta al giorno. Per chi non l’avesse capito qui si lavora in modo intenso sul futuro, appunto per creare armonia, equilibrio e sviluppo. L’Orlandina di domani sarà una corazzata ed un esempio societario da imitare. Certo dovrà a fare a meno di Roberto Curasì che ha annunciato le sue dimissioni, ma pazienza: De Benedictis troverà anche qui un valido sostituto, intanto domenica c’è la Leonfortese da affrontare per l’11 giornata del campionato di serie D, ma questo è solo un dettaglio. La farsa purtroppo è lontana da concludersi..

Morosito