La “transumanza” all’Ars

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Morosito

« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato ». L’articolo 67 della costituzione parla chiaro e i deputati dell’assemblea regionale siciliana, visto che sono equiparati ai parlamentari, l’hanno preso alla lettera. Così ieri è nato un nuovo gruppo all’Ars in appoggio al governo Crocetta: si chiama “Sicilia Democratica” ed è composto da 6 deputati, tre dei quali eletti nell’opposizione. E’ il tredicesimo gruppo costituito all’Ars nel nome di un trasformismo sfrenato. Sono già 43 su 90 i deputati che hanno deciso di cambiare maglietta in due anni di legislatura. Praticamente uno su due. Un record di cui andare poco fieri. Non solo, ma più di un deputato ha fatto due, tre, quattro spostamenti. Dal Megafono, ai democratici riformisti, all’Udc ad Articolo 4. Ma anche dal Movimento 5 stelle al partito socialista, oppure dalla lista Musumeci al Megafono. Senza rete, senza neppure pudore. Non esistono più le ideologie: un luogo comune che è scusa bella e buona per saltare sul carro che più conviene, in spregio, manco a dirlo, del mandato elettorale ricevuto con il voto. Infatti, dopo due anni, 14 deputati non solo hanno cambiato partito, ma anche schieramento.
Una normalità disarmante in una assemblea siciliana che ha fatto della “transumanza” da un gruppo ad un altro consuetudine senza ritegno. C’è chi ha pensato anche a disincentivi economici per che cambia casacca: una “multa” da 500 euro mese ai gruppi che accolgono i transfughi. Ma a quanto pare la norma violerebbe il dettato costituzionale per cui il parlamentare esercita le proprie funzioni senza vincolo di mandato. Insomma: transumanza libera senza pagare pegno.