Polizia, a rischio 30 presidi in Sicilia

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Solo in Sicilia rischiano di chiudere quasi trenta presidi di Polizia, centinaia in tutta Italia, tra stradale e ferroviaria. Le intenzioni del Ministero, emerse durante la riunione che si è svolta nei giorni scorsi a Roma, così come si era già paventato lo scorso inverno, potrebbero avere riscontri particolarmente negativi per la sicurezza di tutto il territorio. Solo nell’asse Messina-Palermo , rischiano di scomparire due presidi di polizia ferroviaria, quello di Barcellona Pozzo di Gotto e quello di Sant’agata Militello. Nel mirino del Ministero anche i distaccamenti della Polizia Stradale di Nicosia e Cefalù che soprattutto nel periodo estivo giocano un ruolo primario nella gestione e nel controllo del traffico. Colpite anche le squadre nautiche di Messina. Sull’argomento si registra la dura presa di posizione del Sindacato Consap Sicilia che ha diramato una nota a forma del suo segretario Regionale Igor Gelarda.  “La sicurezza non è un costo- afferma Gelarda- ma un investimento e il vero risparmio si fa non diminuendo gli uomini, tagliando presidi e depotenziando la Polizia, ma con l’accorpamento e il coordinamento delle ben 11 forze dell’Ordine esistenti in tutta Italia. Solo così, con un programma di ristrutturazione serio e organico si potranno risparmiare milioni di euro e migliorare la sicurezza in Sicilia ed in Italia”. “In una regione come la nostra – continua il segretario- dove la densità criminale, organizzata o meno è assai alta, togliere la Polizia dal territorio non può essere una scelta vincente”. La procedura vede adesso una fase di confronto tra Ministero e sindacati, ma gli accorpamenti potrebbero essere operativi già entro fine marzo.

 

Morosito