Giudice di pace, soppresso l’ufficio di Sant’Agata

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Quelli che appena pochi giorni fa erano dubbi ed interrogativi, si sono trasformati oggi in amare certezze per Sant’Agata Militello ed il suo hinterland. E’ giunto, infatti, il provvedimento del Ministero della Giustizia che decreta la soppressione dell’ufficio del giudice di pace santagatese. Una decisione che giunge a seguito del monitoraggio della fase formativa, condotto dal ministero, riguardo quelle sedi che, con decreto del Marzo scorso, erano state salvate dalla chiusura dietro preciso impegno delle amministrazioni comunali richiedenti ad assumersi gli oneri relativi a locali, spese di gestione e personale da distaccare per il funzionamento dell’ufficio. Proprio su questo Sant’Agata Militello è però risultata inadempiente. Il Ministero ha evidenziato specifiche criticità connesse sia alla consistenza numerica della dotazione di personale, sia ai requisiti professionali richiesti per assicurare adeguato supporto all’attività giurisdizionale, con particolare riferimento alla mancanza di unità con inquadramento idoneo a consentire di svolgere le funzioni proprie del cancelliere. Dunque per effetto della mancata ottemperanza, nei termini prescritti, degli adempimenti richiesti, si è giunti alla soppressione dell’ufficio del giudice di pace. Insieme a Sant’Agata Militello in provincia di Messina scompaiono anche Milazzo, che aveva di sua scelta rinunciato al mantenimento dell’ufficio, Alì Terme, Santa Teresa Riva, Taormina, Rometta e Santo Stefano Camastra. L’ufficialità del decreto di soppressione del giudice di pace, che sarà operativa dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, a Sant’Agata Militello ha già scatenato il fuoco delle polemiche politiche. Quantomeno scomoda la posizione del sindaco Sottile sull’argomento, visto che  proprio ieri, tramite alcuni blog, aveva respinto l’ipotesi della paventata chiusura, giudicando infondate ed eccessive le preoccupazioni sollevate nei giorni precedenti.  Dall’altra parte, il gruppo di maggioranza consiliare grida allo scandalo e denuncia le gravi inadempienze dell’amministrazione, ricordando la sussistenza di precedenti note e circolari con le quali si invitavano gli enti locali a mettersi in regola con la dotazione di personale per garantire l’ufficio del giudice di pace. Con tali premesse, si annuncia particolarmente rovente la seduta di consiglio comunale convocata per oggi pomeriggio alle 17:30, nella quale, tra gli altri punti, è prevista  proprio la discussione sul  giudice di pace.

Morosito