Orlandina calcio, la telenovela continua…

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La telenovela Orlandina si arricchisce di una nuova puntata. Ieri pomeriggio i giocatori si sono regolarmente presentati per la ripresa dell’attività settimanale, ma non si sono allenati. Presenti anche l’allenatore Antonio Alacqua e il preparatore atletico Ignazio Princiotta.  Sabato scorso la squadra, per protestare contro il mancato pagamento dei rimborsi spesa, non era partita per la trasferta di Agropoli. Per disputare la gara, valevole come 9° turno del campionato di serie D, sono stati messi insieme proprio per l’occasione 11 ragazzini, l’ennesimo esempio dell’inadeguatezza di una società che sta distruggendo, oltre 50 anni di gloriosa militanza nei campionati dilettantistici. E proprio sullo strano risultato finale di questa gara (6 – 0 per l’Agropoli che dopo aver segnato a raffica nel primo tempo si è fermata nella ripresa!), potrebbero esserci nelle prossime ore delle novità.  L’incontro nelle giornata di domenica è stato tolto dalle quotazioni dalle maggiori agenzie di scommesse (????). Intanto ieri pomeriggio al Ciccino Micale, i giocatori dopo aver parlato con Roberto Curasì che insieme a Nino La Rosa rappresenta un comitato locale che sta cercano di salvare il titolo sportivo, hanno sentito telefonicamente il presidente Massimo Romagnoli. Gli stessi e lo staff tecnico, subito dopo hanno diramato un comunicato stampa nel quale con grande senso di responsabilità annunciano che oggi, mercoledì 05 e domani giovedì 06 novembre riprenderanno l’attività lavorativa. Il presidente ha infatti promesso che proprio entro tale data troverà una soluzione a tutte le problematiche. In questo momento non è dato a sapere se il presidente abbia improvvisamente trovato i soldi per pagare le spettanze dei giocatori o cerca semplicemente di prendere ancora tempo oppure abbia deciso di cedere definitivamente la società. In questo caso bisognerà vedere se chi subentrerà si farà carico anche degli oltre 200.000,00 euro di debiti pregressi, nodo cruciale della trattativa. Intanto i giocatori per bocca del capitano Santo Matinella hanno smentito le infamanti accuse che sono state loro attribuite e che riguardano furti e danneggiamenti avvenuti negli alloggi che gli stessi avevano fino alla scorsa settimana. “Non meritavamo e non ci aspettavamo questa autentica beffa – si conclude così il comunicato stampa dei giocatori – dopo tre mesi di sacrifici e senza aver ricevuto nessun rimborso, abbiamo lavorato e continueremo a farlo per gli orlandini e la città di Capo d’Orlando”. Intanto questa mattina Romagnoli dovrebbe arrivare a Capo d’Orlando, porterà i soldi o cederà la società? Ancora qualche ora e conosceremo (forse) la sorte dell’Orlandina.

Morosito