Serie A, L’Upea sbanca Cremona

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Morosito

L’Orlandina centra la prima vittoria e lo fa su un parquet ostico come il PalaRadi in casa di un ottima Vanoli Cremona. Prestazione di squadra per i ragazzi di coach Griccioli che tengono botta fino alla fine e riescono nel finale ad ottenere i due punti.

Vanoli Cremona – Upea Capo D’Orlando 76-78 (22-19)(41-36)(53-59)

Vanoli Cremona: Hayes 11, Gazzotti, Vitali 3, Mian 3, Campani 10, Ferguson 13, Mei ne, Clark 12, Bell 12. All. Pancotto.

Upea Capo D’Orlando: Archie 21, Hunt 12, Burgess 10, Basile, Soragna, Nicevic 10, Pecile, Bianconi ne, Karavdic ne. All. Griccioli.

 

Primo quarto. Apre il match una schiacciata di Dario Hunt. L’Orlandina parte forte e con 5 consecutivi di Burgess va avanti 5-7 al terzo. Freeman attacca il ferro e arriva fino in fondo (5-9 dopo 3’). Break dei padroni di casa con Clark e Hayes che li porta in vantaggio (11-9 al 5’). Freeman serve un assist per Hunt che inchioda la schiacciata. Il lungo americano dell’Upea va a stoppare Hayes dall’altra parte e lancia il contropiede che vale 2 punti per Freeman e la parità a 13. Con un Clark in grande serata, già 10 punti per lui, la Vanoli prova a scappar via, ma Capo d’Orlando tiene botta: Freeman da sotto sigla il 22-19. Il tapin del neo arrivato Cusin arriva quando la cornice del tabellone è già illuminata di rosso e il primo quarto si chiude 22-19

 

Secondo quarto. L’intercetto di Burgess a metà campo con la schiacciata in contropiede che vale il -1 apre la seconda frazione (22-21). Su un contrasto nato da un rimbalzo il piede di Bell rimane incastrato tra braccio e maglia di Nicevic e la terna in grigio fischia al pivot dell’Orlandina fallo antisportivo. Nicevic segna sette punti di fila e supera così i 1000 in carriera, Soragna serve un no-look per Burgess che realizza in solitaria e nonostante la tripla di Ferguson allo scadere dei 24’’, il punteggio al 16esimo è in equilibrio (33-30). Tripla di Hayes e Ferguson, l’Orlandina invece attacca l’area trovando punti con continuità (41-34 al 19esimo). Freeman va in doppia cifra sul referto e si va all’intervallo sul 41-36.

 

Terzo quarto.

Sette punti di Dominique Archie al rientro sul parquet, due bombe di Austin Freeman e l’Orlandina passa in vantaggio al 24esimo (parziale di 4-13, 45-49).  Cremona si riporta in vantaggio grazie anche al tecnico fischiato a Burgess per protesta (52-49), ma la reazione dei biancazzurri è veemente: Archie da 3 e Hunt riportano su i siciliani (52-54 al 23esimo). Ormai il PalaRadi è diventata un’autentica bolgia, ma l’Upea con Freeman e Archie (rispettivamente 11 e 12 punti nel terzo quarto) chiude il parziale in vantaggio: 60-63.

 

Quarto quarto.

Ultima frazione dal ritmo incandescente, l’Orlandina porta anche Nicevic in doppia cifra e al 34esimo è avanti 64-70.  Archie si regala un posto nella top 10 Lega Basket con una schiacciata in acrobazia. Altro antisportivo fischiato a Nicevic che va diretto negli spogliatoi espulso, ma Archie realizza ancora dall’arco e al 37esimo il parziale è 71-75. Bomba di bell esce Hunt per infortunio, Freeman taglia in due la difesa e va fino al ferro a schiacciare (76-77). Hayes sbaglia il tiro, prende rimbalzo Freeman, Cremona passa al fallo sistematico su Burgess che fa 1/2 in lunetta 76-78 a 11’’ dalla fine. Finisce così, l’Upea centra la prima vittoria e torna a Capo d’Orlando per la doppia sfida casalinga con Avellino e Caserta.

 

 

Dichiarazioni

 

Coach Griccioli: «Siamo felicissimi per la prima vittoria in campionato, è anche la prima in Serie A per me, quindi felicità doppia. Abbiamo fatto una partita di grande solidità, non ci siamo disuniti di fronte alle difficoltà mettendo energia, voglia e determinazione su tutti i possessi. Questa è stata sicuramente la chiave insieme alla nostra attenzione sul piano partita. Voglio ringraziare chi ci ha seguito fino a qui, i nostri tifosi sono come sempre fantastici e ci hanno trascinato con la loro energia.»

 

Coach Pancotto: «Vogli innanzitutto sottolineare la nostra cattiva difesa, ma nello stesso tempo lodare i miei per la partita generosa disputata. Il mio rammarico nasce dal fatto che abbiamo fatto 13 tiri in più dell’avversario, ma abbiamo perso per un solo tiro da 2. Infatti nel computo dei tiri liberi e delle conclusioni da tre abbiamo lo stesso score. Mancano ancora 26 gare per raggiungere il nostro obiettivo che è la salvezza, ma dobbiamo migliorare nella gestione, stasera abbiamo tenuto troppo la palla in mano.»