Sequestro discarica, ci sono anche tre avvisi di garanzia

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Il gip del tribunale di Barcellona, Danilo Maffa, su richiesta della procura di Barcellona, ha disposto il sequestro della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina dai carabinieri della compagnia di Barcellona, che hanno notificato anche tre avvisi di garanzia. Nella prima mattinata erano stati avvertiti i sindaci, per evitare che i camion con i rifiuti provenienti dai comuni intralciassero l’ingresso del sito. La chiusura dell’impianto è la conclusione di un’indagine avviata dall’estate scorsa dai magistrati barcellonesi, scaturita da una relazione inviata dall’assessorato regionale territorio e ambiente; nel documento sarebbero state evidenziate criticità dal punto di vista edilizio ed ambientale. Nello specifico, dopo gli accertamenti disposti dalla procura anche sulle autorizzazioni a gestire l’impianto, sarebbe stato accertato lo sbancamento di una nuova vasca, in assenza di concessione edilizia. Di seguito la sovraelevazione di una vasca, perché sarebbero risultati ammassati una quantità elevata di rifiuti, superiore a quella consentita; una situazione che avrebbe potuto determinare problemi di incolumità ed inquinamento ambientale. Il sequestro del sito segue di pochi giorni l’esposto del sindaco di Furnari, Mario Foti, il quale aveva richiesto l’immediata ed improrogabile apposizione di sigilli nella parte dell’impianto illegittimamente realizzato, segnalando i danni alla salute dei cittadini di Furnari, alle falde del torrente e al sottosuolo con la fuoriuscita di un flusso di percolato non regimentato, che colerebbe lungo le pareti della gigantesca montagna. E mentre prosegue l’iter giudiziario, questa chiusura, da subito, costringerà inevitabilmente tutti i comuni che scaricano qui a trovare siti alternativi per poter smaltire i rifiuti.