Omicidio Rocca, c’è un supertestimone

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In Corte di Assise a Messina, si è celebrata la quarta udienza del processo a carico di Sebastian Oriti, il ventiduenne di Rocca di Caprileone accusato dell’omicidio del giovane Andrea Bruno, meccanico ventenne, che secondo l’accusa sarebbe stato commesso per futili motivi e con premeditazione nel febbraio scorso, nel periodo delle feste di Carnevale.
Il Pm di Patti Rosanna Casabona ha quasi esaurito l’escussione di dei numerosi testi indicati ed è molto probabile che possa completarla alla prossima udienza. In quella occasione saranno sentiti anche i testimoni delle parti civili, rappresentate dagli avvocati Giuseppe Mancuso ed Alessandro Nespola e quelli della difesa, rappresentata dall’avvocato Decimo Lo Presti, il quale ha chiesto anche l’esame dell’imputato che fino a questo momento non ha mai inteso rendere alcuna dichiarazione. La Corte si è pure riservata di ammettere un’ulteriore testimonianza richiesta dalle parti civili e che riguarda una donna del luogo che, a quanto pare, avrebbe visto tutte le fasi del delitto avvenuto alle 8 del mattino nei pressi della chiesa di Maria Santissima del Tinderi. La testimone, mai sentita dagli inquirenti, avrebbe fatto sapere alla madre della vittima,  a processo iniziato, di essere a conoscenza dei fatti per avervi assistito personalmente. La prossima udienza, che si celebrerà il prossimo 22 dicembre, quindi, si annuncia molto interessante anche perché sarà sentito l’imputato che ha deciso di sottoporsi all’esame. Qualora venisse completata l’escussione di tutti i testi alla Corte non resterebbe che fissare l’ultima udienza per la requisitoria del Pm e per le arringhe dei difensori di parte civile e di quella del difensore dell’imputato. E’ pertanto molto verosimile che la sentenza possa giungere all’inizio del nuovo anno.

Morosito