Crocetta scampa alla sfiducia

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Contraddizioni, scontri, malumori, mal di pancia, polemiche, tutto dimenticato, tutto svanito in una notte. E così la maggioranza di centro sinistra all’assemblea regionale siciliana torna come per magia più che compatta che mai ed in un sol colpo neutralizza la sfiducia al presidente Crocetta e salvaguarda poltrona e remunerazione per gli inquilini di Sala d’Ercole. Una sfiducia che in realtà non è mai stata in serio pericolo di essere approvata. 44 i no in aula, a fronte dei 37 sì di M5s e centrodestra che avevano presentato il documento in aula con 40 firme. Dei tre che avevano firmato la mozione, tre erano assenti Fontana del Ncd, Federico e Fiorenza del Pds-Mpa, oltre a sei parlamentari della maggioranza. Le preghiere romane di Crocetta, il commissariamento dei fatti della giunta ter con le nomine calate dall’alto e l’aver accontentato i desideri delle forze di governo anche con il sacrificio di fedelissimi, hanno dunque prodotto i propri frutti. Crocetta resta in sella e si accinge ad iniziare il suo terzo anno da presidente della Regione alla guida della sua terza giunta che ha toccato la stratosferica quota di 33 assessori nominati in 24 mesi di presidenza. Nella notte della discussione della mozione,  cinque stelle e centro destra hanno tenuto fede ai loro impegni e, anche nel dibattito che ha preceduto la votazione per  appello nominale, non hanno risparmiato sferzate al presidente Crocetta, ricordando le gravi criticità riscontrate in questi due anni di mandato, dalle finanziarie ripetutamente bocciate dal commissario dello stato al caos formazione, dalle riforme mancate, rimase solo annunci al perenne stato di emergenza economica delle famiglie e dei lavoratori siciliani. Nulla da fare. Anzi, mentre tra gli oppositori si spacca il fronte centrodestra-mpa, Crocetta nella notte della sfiducia trova persino una maggioranza ricompattata e consolidata, quasi non fossero mai esistite quelle parole al vetriolo piovute da alcune fazioni del Pd contro Crocetta appena pochi mesi fa. Scampata anche a questa tempesta, la gioiosa macchina da guerra crocettiana riparte dunque, fino al prossimo scontro ed alle prossime polemiche. In agenda c’è già il decollo del Crocetta-ter con l’assegnazione delle deleghe agli assessori. L’Aula è stata aggiornata al 4 novembre, con all’ordine del giorno l’elezione del vicepresidente dell’Ars e la proroga dei commissari delle Province.

Morosito